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Proposta della Commissione UE sul futuro delle aree rurali - BergamoNews
A cura di

Confai Bergamo

L'iniziativa

Proposta della Commissione UE sul futuro delle aree rurali

Confai: essenziale riflettere sui modelli di gestione delle risorse pubbliche e private per disegnare nuovi percorsi di sostenibilità

‘Una visione a lungo termine per le aree rurali’: è questo il titolo della comunicazione ufficiale con cui la Commissione Europea ha avviato nei giorni scorsi un dibattito pubblico sul futuro del mondo rurale in un orizzonte temporale che arriva fino al 2040.

“Ragionare in una prospettiva di così lungo periodo di fronte alle emergenze attuali potrebbe sembrare a prima vista un puro esercizio teorico – commenta Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia -. In realtà è esattamente quello che occorre fare in periodi di crisi acuta come quello che stiamo vivendo attualmente: riflettere sui principi e sui modelli di gestione delle risorse pubbliche e private per disegnare nuovi percorsi di progresso e sostenibilità”.

Nel quadro della proposta di riflessione che viene da Bruxelles, l’istituzione titolare del potere esecutivo nell’UE invita a pensare ad un futuro ‘Patto rurale globale’ che permetta di cogliere i benefici della transizione verde e digitale e che coinvolga tutti gli attori economici e sociali che operano al di fuori dei grandi conglomerati urbani. “Mentre stiamo transitando per i tre semestri che ci separano dalla nuova politica agricola comune – aggiunge Bolis – non possiamo non riflettere sulle sfide globali che attendono il mondo agricolo e la società, a partire dagli effetti del cambio climatico che sono ormai sotto i nostri occhi con una frequenza sempre più preoccupante”.

Per Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo, una delle sfide principali per il territorio bergamasco è rappresentata dalla ricerca di una nuova sostenibilità economica del modello produttivo delle aree rurali. “Accanto ad un gruppo rilevante di aziende che hanno le dimensioni e le risorse necessarie per competere sui mercati internazionali – osserva Cattaneo – nella nostra provincia coesiste attualmente un ampio tessuto di microimprese agricole per le quali è sempre più difficile far quadrare i bilanci e che si trovano pericolosamente esposte alle fluttuazioni cicliche di prezzi e costi di produzione”. In questo scenario, secondo Confai, sarà fondamentale integrare a pieno titolo nelle prossime politiche pubbliche per l’agricoltura l’apporto del contoterzismo agrario e costruire percorsi istituzionalizzati di partecipazione e collaborazione ad ampio raggio tra i diversi protagonisti del settore primario.

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