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Doppio oro per l’Italia: Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi trionfano nei 100 metri e nel salto in alto - BergamoNews
Tokyo 2020

Doppio oro per l’Italia: Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi trionfano nei 100 metri e nel salto in alto

L'Atletica azzurra nella storia con due medaglie d'oro nel giro di pochi minuti. Marcell Jacobs è medaglia d'oro nella finale dei 100 metri delle Olimpiadi di Tokyo 2020 in 9''80, nuovo record europeo mentre Gianmarco Tamberi è oro ex aequo nel salto in alto con il qatariota Barshim.

La pressione può fare brutti scherzi: a volte può trasformarsi in una spinta, in altri può bloccare i muscoli.

Fondamentale è saper darle il peso giusto e sfruttarla al meglio per mantenere alta l’attenzione e potersi migliorare ulteriormente.

Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi hanno dimostrato di poter metter in gioco questi insegnamenti nel giorno più importante della propria carriera aggiudicandosi la medaglia d’oro alle Olimpiadi Estive in corso a Tokyo.

Nove anni dopo il bronzo di Fabrizio Donato nel salto triplo, il poliziotto di Ancona e lo sprinter bresciano hanno riscritto la storia dell’atletica leggera italiana conquistando il titolo rispettivamente nel salto in alto e nei 100 metri.

Primo atleta tricolore ad accedere alla finale più attesa dell’intera rassegna, il 26enne di Desenzano sul Garda ha dimostrato tutto il proprio talento sin dalle semifinali, riscrivendo la storia della disciplina firmando il nuovo record europeo.

tamberi e jacobs

Un’uscita dai blocchi imperfetta non ha influenzato la prestazione del portacolori delle Fiamme Oro Padova che ha saputo sfruttare una punta di velocità vicina ai quarantadue chilometri orari risalendo così la china e migliorando di un decimo il primato nazionale fissato meno di ventiquattr’ore fa.

Jacobs non si è però fermato, migliorandosi ulteriormente poche ore dopo raggiungendo un risultato che atleti del calibro di Pietro Mennea e Stefano Tilli non sono mai riusciti a centrare.

Nonostante il nervosismo dovuto a una falsa partenza di un avversario, il lombardo ha sfruttato nuovamente la propria progressione prendendo la testa poco prima di metà gara, riuscendo a fermare il cronometro in 9”80.

tamberi e jacobs

Il primo ad esultare insieme a lui è stato appunto Tamberi che si era issato qualche minuto prima sul punto più alto del podio saldando il conto in sospeso con la sfortuna.

Costretto a rinviare il proprio debutto olimpico di cinque anni a causa di un infortunio alla caviglia, l’allievo di Marco Tamberi non ha mai smesso di crederci inseguendo questo traguardo nonostante i numerosi ostacoli incontrati sulla strada, riuscendo a rinascere ogni volta, come dimostrato dal gesso portato in pedana.

Capitano della spedizione azzurra, il 29enne cresciuto a Offagna non ha tradito le aspettative dei propri tifosi eguagliando i 2,37 metri saltati dal qatariota Mutaz Essa Barshim.

Le premesse per un’ottima prestazione sono arrivate sin dalle prime misure superate dal marchigiano senza particolari problemi, un andamento che è proseguito anche a quote superiori a 2,30 metri.

In grado di superare con margine l’asticella posta rispettivamente a 2,35 e a 2,37 metri, Tamberi ha commesso tre errori a 2,39 metri decidendo di comune accordo con l’amico Barshim di chiudere a pari merito la competizione.

tamberi e jacobs

Il movimento tricolore può sorridere anche grazie a Luminosa Bogliolo che nella serata di Tokyo ha firmato il nuovo primato nazionale nei 100 metri ostacoli femminili.

Chiamata a confermarsi dopo una stagione fra luci e ombre, la 26enne di Alassio si è messa in luce nel corso delle semifinali mantenendo un ritmo sostenuto sin dall’inizio che le ha consentito di superare senza problemi gli staggi.

È stata capace di concludere le proprie fatiche in 12”75, un tempo che non le ha consentito di accedere alla sfida per le medaglie, ma di abbassare di un centesimo la prestazione appartenente a Veronica Borsi.

La nona giornata di gare ha segnato anche la conclusione del programma del nuoto che ha regalato la sesta medaglia alla compagine azzurra, un risultato che ha consentito ai ragazzi di Cesare Butini di eguagliare il record di podi realizzato a Sidney 2000.

A chiudere i giochi nel migliore dei modi ci hanno pensato Thomas Ceccon, Niccolò Martinenghi, Federico Burdisso e Alessandro Miressi che si sono messi al collo la medaglia di bronzo al termine di una competizione particolarmente equilibrata.

Bravi a mantenersi agganciati ai campioni del mondo della Gran Bretagna, gli azzurri hanno saputo rintuzzare gli attacchi del russo Kliment Kolesnikov toccando la piastra in 3’29″17 firmando la nuova miglior prestazione italiana.

Impossibile resistere nel finale alla rimonta dell’americano Caeleb Dressel che ha condotto gli Stati Uniti al record del mondo fissato in 3’26″78.

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