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Bergamo, sabato di manifestazioni: prima i familiari delle vittime Covid, poi i "No Green pass" - BergamoNews
Toni opposti

Bergamo, sabato di manifestazioni: prima i familiari delle vittime Covid, poi i “No Green pass”

Da una parte chi piange un proprio caro per il virus e chiede la verità, dall'altra chi si oppone alle misure per limitare il contagio e superare la pandemia

Bergamo. Da una parte chi ha perso un proprio caro a causa del Covid, dall’altra i No vax che si oppongono alle misure per contenere i contagi e sconfiggere il virus. Sabato (31 luglio) di manifestazioni in città, entrambe di protesta ma dai toni opposti.

Alla 10.30, in piazza Matteotti, di fronte al Comune,  è in programma la manifestazione dei familiari delle vittime del coronavirus (gruppo formatosi dal comitato Noi denunceremo). Alla base della mobilitazione ci sono gli emendamenti approvati nelle scorse settimane dalle commissioni parlamentari degli Affari esteri e da quella degli Affari sociali. Secondo quanto stabilito, la commissione d’inchiesta sul Covid si occuperà solo di ciò che è accaduto prima del 30 gennaio 2020, il giorno precedente alla dichiarazione d’emergenza nazionale, ed esclusivamente in relazione alla Cina, senza quindi prendere in considerazione il ruolo dell’Oms.

“Una farsa – l’hanno definita i portavoce del gruppo Consuelo Locati e Robert Lingard – è inaccettabile che il sindaco della città più colpita stia in silenzio di fronte a quanto di vergognoso avvenuto in Parlamento”.

Con loro ci sarà anche il dottor Giuseppe Marzulli, ex direttore generale dell’Ospedale di Alzano Lombardo, che si oppose alla riapertura della struttura quella famosa domenica 23 febbraio dopo i primi casi di Coronavirus, parlando poi di “pressioni da parte dei vertici regionali della Sanità”.

Qualche ora più tardi, alle 17.30, in piazza Dante, a Bergamo come in altre città italiane si ritroverà il movimento “No vax” che protesta contro l’introduzione del Green pass da parte del Governo a partire dal 6 agosto.

A differenza del primo corteo di una settimana fa, per il quale nessuno aveva chiesto il permesso in questura, stavolta gli organizzatori hanno contattato gli uffici di via Noli e hanno ricevuto il nullaosta dal questore Maurizio Auriemma.

Sabato però non ci sarà una sfilata per le vie delle città (tra l’altro ancora vietata secondo il Dpcm di marzo 2020) come quella andata in scena il 24 luglio, ma solo una manifestazione statica, con cori e bandiere.

Ancora una volta non mancheranno le polemiche, acuite dalla quasi contemporaneità dell’altro evento con tante persone costretta a convivere con il dolore per la perdita di un proprio caro a causa del virus e di precauzioni, come vaccino e Green pass, ancora lontane all’epoca.

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