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Perchè Bergamo aveva bisogno delle canzoni di De Gregori - BergamoNews
Il concerto al lazzaretto

Perchè Bergamo aveva bisogno delle canzoni di De Gregori

“Ho imparato che nei concerti non si devono fare più di tre pezzi con voce e chitarra – ha raccontato De Gregori – l’ho imparato quando ero agli inizi e mi pagavano per fare almeno tre pezzi prima dell'arrivo della band”.

È salito sul palco del Lazzaretto e ha cantato per due ore di fila senza mai fermarsi. Non sono servite ulteriori parole per rendere speciale il concerto di Francesco De Gregori, ospite della rassegna “Lazzaretto-Estate 2021” nella serata di mercoledì 28 luglio.

Musica e versi che hanno fatto la storia. Il pubblico non aveva bisogno di altro. Il Principe, come fu soprannominato dal leggendario Lucio Dalla ai tempi di Banana Republic, ha iniziato il concerto come era abituato alle origini del suo viaggio, armato di voce e chitarra.

“Ho imparato che nei concerti non si devono fare più di tre pezzi con voce e chitarra – ha raccontato De Gregori – l’ho imparato quando ero agli inizi e mi pagavano per fare almeno tre pezzi prima dell’arrivo della band”.

E così è stato. Per il quarto brano l’intera band si è unita al cantautore. Guido Guglielminetti (basso e contrabasso), Carlo Gaudiello (tastiere), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino), Primiano Di Biase (hammond) e Simone Talone (percussioni). Ciò che è seguito è stata magia, non c’è altro modo per dirlo. E questo sarebbe bastato per segnare la tappa bergamasca di “De Gregori & Band Live – The Greatest Hits” tra gli eventi più belli dell’estate.

francesco de gregori lazzaretto 2021 (Silvia Rivetti per Shining Production)

 

Ma perché proprio Bergamo aveva così bisogno di questo concerto?

La risposta in tre sole parole: “La storia siamo noi”. Dal palco del Lazzaretto Francesco De Gregori ci ha ricordato come solo lui sa fare che la storia non è scritta solo dai grandi donne e uomini, ma da tutti noi. E in quanto a pagine che rimarranno per sempre scalfite nella memoria, i bergamaschi – nessuno escluso – hanno contribuito a scrivere quello che rimarrà di quest’ultimo anno e mezzo.

E continuano a farlo, nella vita di tutti i giorni. Anche decidendo di andare a sentire un concerto, nonostante le limitazioni e le regole che inevitabilmente devono essere osservate per il bene di tutti.

francesco de gregori lazzaretto 2021 (Silvia Rivetti per Shining Production)

 

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