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Addio a Lydia Buticchi Franceschi: forti i suoi legami con Dorga e l’Anpi Bergamo - BergamoNews
Il ricordo

Addio a Lydia Buticchi Franceschi: forti i suoi legami con Dorga e l’Anpi Bergamo

Dedicò la seconda parte della vita a ottenere verità e giustizia per la morte del figlio Roberto Franceschi, ucciso nel 1973 da un colpo di pistola sparato dalla Polizia fuori dall’Università Bocconi

Si è spenta Lydia Buticchi Franceschi, madre di Roberto e Presidente Onoraria della Fondazione a lui intitolata.

Mauro Magistrati, presidente dell’Anpi Provinciale di Bergamo, ricorda il suo forte legame con Bergamo e il suo impegno.

“Staffetta partigiana, insegnante e preside, Lydia dedicò la seconda parte della vita alla lotta per ottenere verità e giustizia per la morte del figlio Roberto Franceschi, ucciso la sera del 23 gennaio 1973 da un colpo di pistola sparato dalla Polizia fuori dall’Università Bocconi. Con il marito Mario, la figlia Cristina e l’avvocato Marco Janni, nel 1996 Lydia decise di utilizzare il risarcimento ricevuto dal Ministero dell’Interno per dare vita a una Fondazione no profit che desse continuità agli ideali e ai valori civili e morali di Roberto.

Forte il legame della famiglia Franceschi con la bergamasca. Non solo perchè a Dorga la famiglia trascorreva periodi di villeggiatura, ma anche perchè negli anni Settanta, dopo l’uccisione di Roberto, i rapporti tra la famiglia e l’Anpi provinciale di Bergamo guidata da Salvo Parigi, furono molto intensi grazie al lavoro, tra gli altri, di Angelica Casile “Cocca”, Bruno Codenotti, Luciano Galmozzi e Mario Ravaglia “Giorgio”. Lydia ricevette la tessera onoraria dell’Anpi (come si vede nella foto del 2 febbraio 1975 della Fondazione Franceschi) in una cerimonia organizzata all’Auditorium della Libertà di Bergamo.

Inoltre, i familiari della famiglia Brasi e quelli della famiglia Franceschi, unitamente all’Anoi, istituirono una borsa di studio “Da Brasi a Franceschi” per sottolineare il legame tra la Resistenza partigiana (il comandante partigiano Giovanni Brasi “Montagna” muore nel 1974) e le battaglie antifasciste dei movimenti giovanili degli anni Sessanta e Settanta che alla storia della Resistenza si richiamavano.

Lydia non interruppe mai il suo impegno nella scuole e con i giovani per diffondere la conoscenza della Costituzione antifascista nata dalla Resistenza e per la cui attuazione anche il suo Roberto era caduto. La storia di Lydia e del suo impegno sono raccontati nel libro “Perchè non sono nata coniglio” (Edizioni Alegre, 2020).

Alla famiglia, alla figlia Cristina e a quanti le hanno voluto bene l’abbraccio fraterno di tutta l’ANPI Provinciale di Bergamo”.

L’ultimo saluto a Lydia si terrà sabato 31 luglio alle ore 11.00 al Cimitero di Dorga nel Comune di Castione della Presolana.

 

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