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Val Brembana crea impresa: il progetto per chi ha un'idea. E per frenare la fuga dal territorio - BergamoNews
Il concorso

Val Brembana crea impresa: il progetto per chi ha un’idea. E per frenare la fuga dal territorio

Un percorso per le migliori idee imprenditoriali e di formazione e sostegno all’avvio di Startup in Val Brembana, in collaborazione con il CiLab - Dipartimento di Design del Politecnico di Milano.

Val Brembana. Un concorso per le migliori idee imprenditoriali e un percorso di formazione e sostegno all’avvio di Startup in Val Brembana, in collaborazione con il CiLab – Dipartimento di Design del Politecnico di Milano.

È questo il progetto dedicato alla creazione di nuove imprese sul territorio della Val Brembana, frutto della collaborazione tra l’Osservatorio Vallare sul Lavoro della Valle Brembana e il CiLab –
Dipartimento di Design del Politecnico di Milano (sesta al mondo nel ranking internazionale delle facoltà di design), che si pone la finalità di contribuire alla crescita del territorio attraverso un
concorso di idee per accedere a un percorso di formazione e sostegno all’avvio e allo sviluppo di start-up e idee imprenditoriali sul territorio della Val Brembana.

Per dirla con uno slogan: Val Brembana Crea Impresa è l’iniziativa per chiunque abbia un’idea in testa ma non sa come trasformarla in una vera impresa. Non servono business plan, prototipi o risorse finanziarie: la sola cosa che conta è avere un’idea imprenditoriale e la voglia di mettersi in gioco.

Il progetto sarà presentato ufficialmente l’11 settembre 2021 alla Green House di Zogno in Antonio Locatelli a Zogno.

Obiettivo di questo percorso è quello di frenare “la fuga” di lavoratori dal territorio, contrastando lo spopolamento e la fuga di cervelli in particolare tra i giovani, valorizzando la creatività
imprenditoriale e le positive ricadute socio-economiche che possono scaturire dallo sviluppo di idee imprenditoriali innovative.

A chi si rivolge

L’iniziativa è completamente gratuita e si rivolge a chiunque abbia un’idea imprenditoriale in testa e desideri verificare la propria capacità di fare impresa; in particolar modo vuol essere un supporto in questo momento difficile per la nostra economia e per il lavoro, duramente colpiti dal Covid-19; un aiuto concreto in un periodo in cui servono nuove opportunità soprattutto per i giovani e per tutti coloro che, per i più svariati motivi, hanno perso il lavoro e intendono riqualificarsi, lasciandosi alle spalle la crisi conseguente all’emergenza sanitaria.

Sono ammessi startupper in erba, giovani imprenditori con idee innovative in testa oppure imprenditori già attivi che vogliano avviare uno spin off d’impresa o lanciare un nuovo servizio o
prodotto; per partecipare non ci sono limiti di età, unici requisiti fondamentali sono che il proponente o almeno uno di essi (se l’idea viene proposta da un gruppo) sia originario, residente, abitante o frequentante il territorio della Valle Brembana e che il proponente abbia almeno un diploma di scuola superiore. L’idea imprenditoriale potrà riguardare sia prodotti che servizi, essere a qualsiasi stadio di sviluppo.

Come candidarsi

Tutti i dettagli dell’iniziativa sono consultabili sul sito ufficiale del progetto www.valbrembanacreaimpresa.it, dove, dall’11 settembre 2021, è possibile presentare la propria candidatura compilando il modulo di iscrizione online. Il termine per l’invio delle candidature è il 27 settembre 2021 alle ore 12.

Selezioni e percorso formativo

Cuore dell’iniziativa è il percorso di formazione che sarà offerto ai partecipanti selezionati, al fine di pianificare il passaggio da una semplice idea ad una vera idea d’impresa. Tra le idee che si presenteranno, ne saranno selezionate al massimo 15 da una commissione che sarà composta da membri dell’Osservatorio Vallare e da alcuni docenti del CiLab.

Le selezioni dei progetti partecipanti si concluderanno il 4 ottobre 2021, data in cui saranno resi noti i progetti che accederanno al percorso formativo.

L’evento finale di premiazione dei vincitori si svolgerà nella mattinata di sabato 23 ottobre 2021 al Teatro dell’Oratorio di San Pellegrino Terme.

Gli aspiranti imprenditori selezionati, saranno seguiti nello sviluppo della propria idea attraverso un percorso formativo di 4 giornate che si svolgerà il 9-10 ottobre e 16-17 ottobre 2021 presso il CFP – Centro Formazione Professionale – di San Giovanni Bianco, e che rappresenta il premio principale, a cui saranno aggiunte altre premialità integrative.

Da notare come la formazione sia stata affidata al CiLab – Dipartimento di Design Politecnico di Milano, che si colloca addirittura al sesto posto nel ranking internazionale delle facoltà di Design, e che da anni ormai sta sperimentando con grande successo questo genere di iniziativa, in particolare in Liguria dove ad ogni edizione arrivano decine di candidature.

Le categorie in cui candidarsi

Le idee presentate saranno suddivise in funzione della loro appartenenza a una delle tre categorie previste:

– settore agricolo e alimentare

– servizi, turismo, commercio

– industria, artigianato o manifattura

Turismo e agricoltura

Il turismo e l’agricoltura, in particolare, sono due settori in forte sviluppo nell’economia nazionale. Il comparto turismo in Italia cresce più della media europea, davanti a servizi e commercio. Ecco perché l’Osservatorio ha ritenuto importante attivare percorsi di crescita imprenditoriale, sul territorio, capaci di incrementare la nascita di startup in ambito agricolo e turistico, pur sapendo che manifatturiero e commercio tradizionale restano i due settori determinanti in termini numerici sul Pil vallare. Nonostante si preveda che nei prossimi decenni l’80% della popolazione mondiale sarà concentrata nelle grandi aree metropolitane, c’è molta attenzione sui progetti che consentono un parallelo sviluppo dei territori meno urbanizzati che ruotano intorno alle aree metropolitane, basti pensare a “Montagna Futuro” di Regione Lombardia”, agli “Stati Generali della Montagna” della Provincia di Bergamo e ai diversi bandi di finanziamento per lo sviluppo dei territori montani usciti negli ultimi anni.

L’organizzazione

Questa iniziativa sarà realizzata grazie al fondamentale sostegno e contributo di diversi partner.

Il soggetto promotore è l’Osservatorio Vallare sul Lavoro della Valle Brembana in collaborazione con il Cilab – Dipartimento di Design del Politecnico di Milano; gli sponsor sono: CMS Spa – Minelli Spa – Persico – Fondazione Camillo Scaglia Onlus – Ambito Territoriale Valle Brembana – Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro, Diocesi di Bergamo – Consorzio BIM Bergamo – Cooperativa Sociale In Cammino – Gruppo IN; i partner: Opstart – Sviluppo Artigiano – Fablab Bergamo – CNA Bergamo – Visit Brembo – Turismo & Innovazione; l’evento ha anche ottenuto i patrocini di Regione Lombardia, Provincia di Bergamo e dei Comuni di San Giovanni Bianco, San pellegrino Terme e Zogno.

L’Osservatorio Vallare sul Lavoro della Valle Brembana

L’Osservatorio Vallare sul Lavoro della Valle Brembana nasce nel 2014 come primo risultato tangibile di un percorso di riflessione iniziato due anni prima e promosso dai Vicari Locali (San
Giovanni Bianco, Val Serina, Alta Valle e Val Brembilla) sempre maggiormente preoccupati dal continuo degrado della situazione socio-economica del territorio vallare. L’esperienza è nata dalla
collaborazione con l’Osservatorio Diocesano sul Lavoro. Questo tavolo è costituito da realtà istituzionali e non (rappresentanti di amministrazioni comunali, comunità montana, associazioni
d’impresa, rappresentanze sindacali, parrocchie, coopera(ve, imprese e imprenditori a (tolo privato, e così via) che responsabilmente sentono di poter collaborare insieme, con la sensibilità e la volontà di costruire un modo diverso di fare comunità anche su temi, come quello dello sviluppo economico territoriale sostenibile, spesso contraddistinto da dinamiche discordi e poco efficaci.

Un obiettivo, quello affidato al tavolo, in primis di tipo culturale: generare pensieri, sollecitare responsabilità e risposte da parte di chi, per mandato istituzionale, è chiamato a offrirle. Un osservatorio inteso, perciò, come laboratorio di confronto, animatore di letture condivise dei bisogni, delle criticità e delle risorse del territorio e accanto a questo anche della necessità di sensibilizzare le comunità parrocchiali e civili all’attenzione nei confronti di chi non ha lavoro.

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