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Mancati stipendi alla Boost: "Martedì sciopero di 8 ore se non avremo risposte" - BergamoNews
I sindacati

Mancati stipendi alla Boost: “Martedì sciopero di 8 ore se non avremo risposte”

Rimane altissima la tensione nelle sedi aziendali di San Paolo d'Argon, Cenate Sotto e Tolentino: le organizzazioni sindacali hanno deciso di lasciare comunque altri giorni alla direzione per provare a fornire soluzioni alla crisi e al ritardo negli stipendi.

San Paolo d’Argon. Rimane incandescente il clima alla Boost di San Paolo d’Argon dove giovedì 29 luglio le Organizzazioni sindacali territoriali e le RSU si sono incontrate con la proprietà aziendale a seguito della richiesta che gli stessi sindacati avevano fatto nei giorni scorsi.

Il gruppo Boost, leader nella produzione di agende, diari, notebook a livello internazionale, era nato nel 2019 dalla fusione della ex Lediberg e della ex Arti Grafiche Johnson, dando vita a una realtà con circa un migliaio di dipendenti nelle sedi di San Paolo d’Argon, Cenate Sotto e Tolentino in provincia di Macerata.

Gli stessi dipendenti che da mesi denunciano ritardi nel pagamento degli stipendi, che la direzione aziendale ha comunicato di non poter garantire nei tempi prestabiliti nemmeno per il mese di giugno.

“Lo diciamo subito – sottolineano i sindacati – l’incontro non ha prodotto gli esiti sperati. Le risposte che volevamo non le abbiamo avute o almeno non le abbiamo come avremmo voluto. L’azienda infatti non è riuscita a darci nessuna risposta certa né sul pagamento dello stipendio né su come intenda uscire da questa situazione. La stessa azienda però ci ha chiesto ancora qualche giorno di tempo per rispondere alle nostre domande. Come delegazione sindacale abbiamo riflettuto molto se concederne di ulteriore e abbiamo convenuto che sia la cosa migliore per avere delle risposte. Contestualmente annunciamo che se tali risposte non arriveranno, proclamiamo già da oggi uno sciopero di 8 ore su tutti i turni per la giornata di martedì 3 Agosto. Settimana prossima sarà anche necessario fare un passaggio di assemblea con tutti i lavoratori per fare il punto della situazione, lo faremo anche se non avremo novità rilevanti da parte dell’azienda. Seguirà comunicazione sul giorno dell’assemblea”.

Venerdì 23 luglio un centinaio di lavoratori del gruppo Boost si era radunato sotto la Prefettura di via Tasso a Bergamo, per alzare l’attenzione sulla situazione aziendale: una delegazione aveva incontrato il prefetto Enrico Ricci, ottenendo il suo impegno ad approfondire la crisi.

Sciopero e protesta dei lavoratori del Gruppo Boost
La protesta sotto la Prefettura di Bergamo
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