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Zogno, il consiglio comunale all'unanimità: "La Regione non trascuri i nostri ospedali" - BergamoNews
Val brembana

Zogno, il consiglio comunale all’unanimità: “La Regione non trascuri i nostri ospedali”

Due mozioni che hanno messo d'accordo maggioranza e minoranze: "Battaglia inderogabile e va al di là di ogni colore politico"

Zogno. Singoli cittadini, comitati, amministrazioni comunali, Comunità Montana. Durante questi mesi, in tanti si sono mobilitati per chiedere un rafforzamento dei servizi offerti al presidio ospedaliero di San Giovanni Bianco. L’ultima iniziativa, in ordine temporale, è quella del consiglio comunale di Zogno, convocato martedì 27 luglio. Tra gli ordini del giorno presentati, infatti, spiccano due mozioni in favore dell’ospedale della Valle Brembana, presentate rispettivamente dal gruppo di maggioranza della Lega e da Cittadini Zogno, uno dei gruppi di minoranza. Due mozioni, entrambe approvate all’unanimità, con le quali si chiede a Regione Lombardia un’attenzione rinnovata verso gli ospedali di montagna ed in particolare, appunto, a quello di San Giovanni Bianco.

“Nella nuova riforma sanitaria regionale deve essere posta particolare attenzione alle realtà territoriali di montagna, soprattutto verso lo sviluppo e il sostegno agli ospedali di montagna, tra cui il nostro ospedale di San Giovanni Bianco – scrive nella mozione Stefano Chiesa, capogruppo della Lega in consiglio comunale -. Alle Aziende Ospedaliere, inoltre, deve venire attribuita una programmazione sanitaria e territoriale che consideri come obiettivo fondamentale lo sviluppo dei presidi ospedalieri di montagna”.

In particolare, sull’ospedale di San Giovanni Bianco, viene chiesto che venga affiliato “alle strutture direzionali ed operative più idonee, secondo quanto stabilito dalla nuova riforma sanitaria regionale”. Il gruppo di maggioranza cita inoltre il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), attraverso il quale si possa individuare “un percorso e risorse adeguate per una nuova formulazione dell’assetto sanitario finalizzato al potenziamento delle aree montane e dei loro presidi ospedalieri”.

La nuova riforma sanitaria, in corso di elaborazione, sembra essere sempre più il luogo-chiave dove porre l’annosa questione degli ospedali presenti nei territori di montagna ed in particolare del presidio di San Giovanni Bianco, con l’obiettivo di raggiungere di nuovo una piena operatività della struttura.

Piena operatività dell’ospedale richiesta anche nella mozione presentata dal gruppo Cittadini Zogno. “Chiediamo l’immediato ripristino, presso l’ospedale di San Giovanni Bianco – si legge -, di tutti i servizi previsti come obbligatori per i presidi ospedalieri di base, la riapertura del reparto di Pediatria, l’erogazione continua ed effettiva delle attività ambulatoriali dichiarate, il ripristino H24 dell’auto medica, il ripristino dei test mammografici, la riapertura del servizio di fisioterapia presso il Poliambulatorio di Zogno, la verifica dei tempi di attesa al Pronto Soccorso, la risoluzione dell’annosa questione del trasporto dei dializzati e dell’applicazione dei LEA”.

Due mozioni, votate entrambe all’unanimità, che dimostrano come la questione sia sempre più urgente e sempre più sentita in tutti i paesi della Valle Brembana. “Votiamo a favore perché questa battaglia è inderogabile e va al di là di ogni colore politico. Il sistema sanitario è complementare al mondo del lavoro, i servizi sono sempre più essenziali – commenta Carlo Ghisalberti, consigliere capogruppo di Cittadini Zogno – l’obiettivo finale rimane quello di salvare l’ospedale”.

Un altro sostegno documentato da parte delle amministrazioni della Valle Brembana, in attesa del corteo pro ospedale che si terrà sabato 7 agosto a San Giovanni Bianco.

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