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Nell'ultimo mese nessun under 60 vaccinato è finito in terapia intensiva - BergamoNews
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Nell’ultimo mese nessun under 60 vaccinato è finito in terapia intensiva

I numeri dell'ultimo report dell'Istituto Superiore di Sanità confermano l'alta efficacia del vaccino nella prevenzione da contagi, ospedalizzazioni, ricoveri in intensiva e morti.

Nell’ultimo mese, dall’11 giugno all’11 luglio, nessun under 60 vaccinato con almeno una dose è finito in terapia intensiva: è quanto emerge dall’ultimo report settimanale diffuso dall’Istituto Superiore di Sanità, che conferma ancora una volta l’efficacia dei vaccini soprattutto contro l’ospedalizzazione.

Guardando ai dati suddivisi per fascia d’età, l’81% delle diagnosi tra gli under 40 è avvenuto in cittadini non vaccinati, mentre solo il 5% tra chi ha completato la vaccinazione. Con la doppia dose, tra i 12 e i 39 anni, solo per l’1,8% si è resa necessaria l’ospedalizzazione, nessuno però in terapia intensiva e nessun decesso. Tre invece i morti della stessa fascia d’età tra i non vaccinati, 11 i ricoveri in terapia intensiva.

Nella fascia 40-59, il 60% dei positivi è tra i non vaccinati, il 13,8% tra chi ha ricevuto anche la seconda dose. In 22 (3,5%) sono finiti in ospedale, nessuno in terapia intensiva. Tra i non vaccinati 556 ospedalizzazioni (88,5%) e 52 in terapia intensiva. Trentotto i morti non vaccinati (88,4%), uno solo tra chi aveva la doppia dose.

Andamento simile anche tra i cittadini della fascia 60-79 anni: il 64% dei ricoverati non era vaccinato, il 13,1% aveva ricevuto entrambe le dosi. Il 71,2% (42) di chi ha avuto bisogno della terapia intensiva non era stato vaccinato, il 6,8% (4)  aveva completato il ciclo vaccinale. Sono stati 103 i decessi (72%) tra i non vaccinati, 10 tra chi era stato immunizzato.

Tra gli ultraottantenni sette morti su dieci tra i non vaccinati: 46% delle ospedalizzazioni e 71% dei ricoveri in intensiva: qui l’Iss sottolinea come l’alto livello di copertura vaccinale provoca il cosiddetto effetto paradosso, per cui il numero assoluto di infezioni, ospedalizzazioni e decessi può essere simile tra vaccinati e non vaccinati.

efficacia vaccini al 21 luglio

I dati aggiornati sull’efficacia della vaccinazione nella prevenzione dall’infezione parlano di un oltre 70% tra i vaccinati con una dose, superiore all’88% per chi ha completato il ciclo vaccinale. Percentuali che per quanto riguarda l’ospedalizzazione passano rispettivamente all’81% e al 95%, 89% e 97% contro i ricoveri in terapia intensiva, all’80% e al 96% nella prevenzione dei decessi.

 

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