Quantcast
Crisi al Gruppo Boost, un centinaio di lavoratori in protesta sotto la prefettura - BergamoNews
La manifestazione

Crisi al Gruppo Boost, un centinaio di lavoratori in protesta sotto la prefettura fotogallery video

Si sono dati appuntamento venerdì mattina in via Tasso, per porre l'accento sulla propria situazione: in questi giorni, la direzione aziendale ha comunicato a tutti i dipendenti che non è in grado di prevedere le tempistiche di pagamento degli stipendi del mese di giugno e lo stesso si era verificato a maggio.

Bergamo. Erano oltre un centinaio i lavoratori del Gruppo Boost che si sono dati appuntamento nella mattinata di venerdì 23 luglio di fronte alla prefettura, per discutere della difficile situazione che da mesi sta vivendo una delle realtà leader nella produzione di agende, diari, notebook a livello internazionale.

Per tutta la giornata è stato proclamato uno sciopero di 8 ore per tutti i turni di lavoro, mentre una consistente delegazione di dipendenti si è spostata dagli stabilimenti di San Paolo d’Argon e Cenate Sotto verso il centro città.

Nei giorni scorsi la direzione aziendale del Gruppo Boost, nato nel 2019 dalla fusione tra Lediberg e Arti Grafiche Johnson, ha comunicato a tutti i lavoratori di non essere in grado di prevedere le tempistiche di pagamento degli stipendi del mese di giugno. Lo stesso era successo a maggio, con l’assegno arrivato con oltre un mese di ritardo, e anche nei mesi precedenti, con continui ritardi di varia entità.

“Come Rsu abbiamo tamponato un po’ il disagio, ma siamo arrivati a un punto in cui non riceviamo più risposte da parte dell’azienda – spiega Paolo Galbiati, Rsu Fistel Cisl – L’attesa è insostenibile. Siamo venuti a protestare per dare un segnale al territorio: 800 persone che hanno famiglia stanno rischiando il lavoro. I contatti con la proprietà sono continui, ma ultimamente sta ricevendo porte in faccia dagli istituti bancari: senza sostegni finanziari difficilmente continueremo a produrre, pur avendone la possibilità, un paradosso che ci ha fatto venire qui”.

“Sappiamo che oggi l’azienda si trova in una situazione molto critica sul versante delle disponibilità finanziarie che necessita di un intervento degli istituti bancari – avevano sottolineato una settimana fa Luca Legramanti e Paolo Turani, segretari generali di Fistel Cisl e Slc Cgil di Bergamo – Dal punto di vista del fatturato, in termini di ordini acquisiti, la situazione del 2021 è in netto miglioramento rispetto all’anno precedente: tale risultato rischia però di andare perso per le difficoltà finanziarie attuali. Abbiamo chiesto all’azienda prospettive chiare a livello industriale, ma a oggi non abbiamo alcuna percezione che ci siano piani realizzabili”.

Al termine dell’incontro di venerdì mattina i due sindacalisti hanno riassunto così il faccia a faccia: “Il prefetto, che ringraziamo per la convocazione veloce e al quale abbiamo presentato un documento contenente tutte le nostre difficoltà e preoccupazioni, ha mostrato tutta la sua attenzione, non abbiamo risposte concrete oggi da darvi ma era una tappa fondamentale nel percorso di confronto fondamentale con le istituzioni. Settimana prossima avremo un altro incontro con l’azienda, con la priorità assoluta di avere il pagamento della mensilità di giugno”.

Vuoi leggere Bergamonews senza pubblicità?
Iscriviti a Friends! la nuova Community di Bergamonews punto d’incontro tra lettori, redazione e realtà culturali e commerciali del territorio.
L'abbonamento annuale offre numerose opportunità, convenzioni e sconti con più di 120 Partner e il 10% della quota di iscrizione sarà devoluta in beneficenza.
Scopri di più, diventiamo Amici!
leggi anche
Generico luglio 2021
Chiesto il concordato in bianco
Gruppo Boost, l’attività prosegue: confermate le ferie già autorizzate
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI