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Raccolta fondi promossa da Cesvi Bergamo, Codacons contro Fedez e lui: “Ora basta!” - BergamoNews
La polemica sui social

Raccolta fondi promossa da Cesvi Bergamo, Codacons contro Fedez e lui: “Ora basta!”

Il riferimento è alla campagna ideata dal rapper per aiutare i lavoratori dello spettacolo. La replica: "Un fraintendimento"

Con una serie di stories sul proprio profilo Instagram, Fedez lamenta un nuovo attacco da parte da parte del Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori.

“Sarà che oggi piove e io sono metereopatico – attacca il cantante  – ma ne ho pieni i cni: ennesima raccomandata del Codacons dove riescono a paragonare la nostra raccolta fondi in cui abbiamo raccolto più di 5 milioni di euro per i lavoratori dello spettacolo con la raccolta fondi di Malika, la ragazza che si è comprata una Mercedes, e mi chiedono di procedere all’immediato sequestro”.

Il riferimento è alla raccolta fondi Scena Unita, organizzata e controllata dalla Cesvi di Bergamo, ideata dall’ex giudice di X-Factor per aiutare i lavoratori dello spettacolo, fortemente colpiti dalla crisi sanitaria a causa delle restrizioni ai live; Malika invece è la ragazza protagonista di un servizio delle Iene di qualche mese fa che destò particolare commozione del pubblico per la sua storia il cui orientamento sessuale non è accettato dai genitori che l’hanno sfrattata da casa.

Dopo la messa in onda di quel servizio partì una raccolta fondi che toccò quota 150 mila euro, ma nelle scorse settimane fece scalpore il fatto che la ragazza utilizzò poi quei soldi per l’acquisto di una Mercedes.

“Fate schifo – procede Fedez, attualmente in vetta alle classifiche assieme ad Achille Lauro e Orietta Berti con il tormentone Mille – io sono stufo di essere perseguitato da voi, è incredibile che nessuno faccia niente per controllare voi, che so quello che fate e come lo fate. Sono stufo di essere perseguitato pure quando faccio del bene”.

“Evidentemente Fedez non ha letto la nostra istanza, e se l’ha letta non l’ha capita, dimostrando leggerezza e superficialità – spiega il Codacons in una nota – L’atto presentato dalla nostra associazione e a cui il rapper fa riferimento è finalizzato proprio a tutelare le raccolte fondi come quella avviata da Fedez, e a garantire trasparenza e correttezza ai donatori circa la destinazione e l’utilizzo dei soldi raccolti. Una richiesta, come si legge nell’atto, che chiama in causa anche i recenti fatti di cronaca, come il caso di Malika che ha tenuto banco sulla stampa per giorni e ha minato la fiducia dei cittadini verso le iniziative di beneficenza, senza minimamente paragonare la raccolta di Fedez a quella della ragazza”.

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