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Bergamo segreta

Un frammento, un quartiere: la stongarda di Borgo Canale e la storia di una fortificazione scomparsa

Demolita nei secoli successivi, la presenza della stongara rimane viva in alcune tracce murarie e in un frammento d’arco racchiuso nell’edificio limitrofo

Borgo Canale è una delle aree più antiche di Bergamo.

Dopo aver ospitato una necropoli in epoca romana, l’abitato si è progressivamente espanso nel corso del Medioevo acquistando un ruolo di primo piano.

A testimoniare questa evoluzione vi sono ancora oggi i resti della stongarda, posta nei pressi della chiesetta di Sant’Erasmo.

Conosciuta anche come “porta de Sanicis” (in quanto posizionata nelle vicinanze della dimora della famiglia omonima), la struttura fortificata sarebbe stata eretta nel 1256 dal podestà Filippo di Tomaso d’Asti al posto di un più antico battifredo in legname.

Per ripercorrere le origini di quest’ultima è sufficiente osservare la lapide presente nella quale è osservabile lo stemma triangolare della casata piemontese e una scritta ormai illeggibile.

 

resti della stongarda di Borgo Canale stemma del podestà Filippo d'Asti

Decifrata nel secolo scorso dallo storico Angelo Mazzi, il suo contenuto venne riportato dall’architetto Luigi Pelandi nella sua raccolta di volumi: “CUM (PHILIPPUS) ERAT ASTENSIS PERGAMORUM TOMATHI RECTOR MAGNORUM (UN DIGNUS HONORUM) HOC OPUS EST ANNIS COMPLETUM MILLEDUCENTIS 7 ET QUINQUAGINTA PREDICTIS SEX (UOQUE JUNCTIS)”.

I Contractus datiorum risalenti al XV secolo riporterebbero però la presenza a poca distanza di un’altra fortificazione che, assieme alla porta-torre duecentesca, avrebbe protetto l’area circostante.

Demolita nei secoli successivi, la presenza della stongara rimane viva in alcune tracce murarie e in un frammento d’arco racchiuso nell’edificio limitrofo, piccoli indizi che ci consentono oggi di ricostruire la storia di un quartiere.

Fonti

AA.VV.; Le Mura di Bergamo; Bergamo; Azienda autonoma del Turismo; 1979
Angela Prato Gualteroni e Anna Roncelli; Bergamo. Tempi e luoghi della sua storia incisi nella pietra; Bergamo; Grafica e Arte Bergamo; 1989

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