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“La notte del giudizio per sempre”: quinto capitolo della saga sullo sfogo più famoso della storia del cinema - BergamoNews

Cinema

La recensione

“La notte del giudizio per sempre”: quinto capitolo della saga sullo sfogo più famoso della storia del cinema

Cambiando permanentemente le regole della purga, una setta di criminali decide di prolungare la finestra di anarchia in modo permanente portando gli Stati Uniti in una spirale di caos e criminalità

Titolo: La notte del giudizio per sempre

Regia: Everando Gout

Durata: 103

Genere: Thriller, horror

Interpreti: Ana de la Reguera, Tenoch Huerta, Josh Lucas, Cassidy Freeman, Leven Rambin

Programmazione: al cinema dall’8 luglio, vietato ai minori di 14 anni

Valutazione IMDB: 5.9/10

Trascorsi 8 anni dell’elezione della presidentessa Charlene Roan, il movimento nazionalista e suprematista bianco dei New Founding Fathers of America (abbreviato in “NFFA”) è tornato ad occupare le alte sfere della politica statunitense, decidendo immediatamente di ripristinare le regole dell’annuale “Sfogo” che negli tempo ha permesso al Paese di abbassare vertiginosamente il tasso di criminalità tra i cittadini. A seguito della loro salita al potere però qualcosa è cambiato: il razzismo ed il nativismo hanno preso il posto della tolleranza e dell’inclusione, lasciando intendere a molti che quest’anno il Purge avrà delle sfumature terribilmente diverse.

In un contesto tanto instabile, i migranti Adela (Ana de la Reguera) e Juan (Tenoch Huerta) attraversano clandestinamente la frontiera con il Texas, riuscendo poi con fatica a costruirsi una nuova quotidianità in cui lui viene preso come uomo di fatica in una grande ranch di proprietà di un certo Caleb Tucker (Will Patton) mentre lei inizia a lavorare nei pressi di Austin.

Dopo quasi un anno dal loro arrivo è tempo di Sfogo Annuale ma, dopo aver superato indenni e senza troppa fatica le 12 ore di anarchia, i ragazzi avranno un amaro risveglio quando scopriranno che in realtà questa volta la notte del giudizio è prolungata fino a data da destinarsi, in quella che sempre più persone chiamano “Forever Purge”.

Quinto capitolo, a cui vanno aggiunte anche due stagioni disponibili su Amazon Prime Video, di una delle saghe horror più famose degli ultimi 10 anni, “La notte del giudizio per sempre” (in originale “The Forever Purge”) è un trhiller action che riporta nei cinema una storia che inizia a dare importanti segni di cedimento. Presentando un evidente sottotesto sociale e di denuncia contro il razzismo e la xenofobia, temi più che mai attuali vista la situazione negli States, il film racconta la fuga “on the road” di due immigrati clandestini attraverso una nazione sempre più incattivita e chiusa al cambiamento.

notte del giudizio per sempre

Se nei capitoli precedenti la finalità ultima dello sfogo era infatti quella di mettere in pratica i propri istinti più selvaggi su di un malcapitato senza badare troppo al colore della sua pelle, questa volta il tutto assume dei contorni molto più netti e definiti in cui sarà impossibile non parlare di vera e propria pulizia etnica sistematica. Se però l’idea convince, così come il reparto dei costumi dei “Purger” e quello degli effetti speciali da voltastomaco, la messa in pratica non è delle più convincenti, e la trama, con annessi colpi di scena, già dalle prime battute permette allo spettatore di comprendere anzitempo chi non ce la farà e soprattutto come si concluderà la vicenda, muovendo dunque i propri passi in un canovaccio trito e ritrito che dal 2013 poco è stato innovato, purtroppo.

Battuta migliore: “Il crimine non c’è più, tutto è tutto lecito”

 

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