La spedizione

Olimpiadi, l’atletica leggera parla bergamasco con Ihemeje, Fofana e Rachik

I tre atleti orobici vivranno insieme l'emozione del debutto a cinque cerchi

Specialità diverse, ma un sogno comune che si avvera: partecipare alle Olimpiadi Estive in programma a Tokyo. È il caso di Emmanuel Ihemeje, Hassane Fofana e Yassine Rachik che, a partire dal prossimo 23 luglio, vivranno insieme l’emozione del debutto a cinque cerchi.

Benché abbiano raggiunto questo obiettivo con percorsi diversi, i tre giovani orobici avranno modo di condividere l’obiettivo di riportare sul podio l’atletica italiana nove anni dopo Fabrizio Donato.

Chi proverà a ripercorrere le orme del finanziere laziale sarà proprio Emmanuel Ihemeje che, complice la serie di successi infilata negli Stati Uniti, ha saputo convincere il commissario tecnico Antonio La Torre vincendo la concorrenza interna nel salto triplo.

Secondo ai recenti campionati italiani, il 22enne di Verdellino ha dimostrato tutto il proprio talento sulle pedane a stelle e strisce conquistando il titolo NCAA sia indoor che all’aperto.

Settimo nella graduatoria tricolore di tutti i tempi, il portacolori dell’Atletica Estrada dovrà far i conti con alcuni problemi di rincorsa che potrebbero rallentare il suo percorso verso la finale.

Discorso diverso invece per Hassane Fofana che si è aggiudicato un biglietto per il Giappone in extremis grazie al meccanismo dei target numbers che gli ha consentito di qualificarsi nei 110 metri ostacoli.

Nonostante non sia riuscito a centrare il tempo necessario per partecipare alla competizione internazionale, il portacolori delle Fiamme Oro Padova è stato ripescato in funzione dei risultati ottenuti fra i quali spicca il record personale realizzato pochi giorni fa a Rovereto.

Chi invece aveva già acquisito da tempo l’accesso alla kermesse olimpica è Yassine Rachik che chiuderà il programma della kermesse nipponica.

Dopo aver chiuso in nona posizione la Maratona di Londra 2019, il 28enne di Castelli Calepio ha patito diversi problemi fisici che negli ultimi due anni lo hanno spesso costretto ai box.

Pronto a rientrare in vista dell’appuntamento più importante della sua carriera, l’allievo di Alberto Colli ha dovuto affrontare una querelle burocratica legata all’idoneità sportiva.

L’obiettivo sarà quindi ora quello di recuperare al meglio e di presentarsi nella quarantadue chilometri di Sapporo con il piglio giusto, lo stesso che gli permise di salire sul podio agli Europei di Berlino 2018.

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