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Il Covid e il giallo del piano pandemico: l'ex funzionario dell'Oms Zambon ad Alzano - BergamoNews
L'appuntamento

Il Covid e il giallo del piano pandemico: l’ex funzionario dell’Oms Zambon ad Alzano

Domenica 4 luglio presenterà il suo libro intitolato “Il pesce piccolo. Una storia di virus e segreti”

Domenica 4 luglio il medico ed ex funzionario dell’Oms Francesco Zambon sarà ad Alzano Lombardo per presentare il suo libro, intitolato “Il pesce piccolo. Una storia di virus e segreti”.

Il nome di Zambon è balzato agli onori della cronaca a causa del rapporto da lui coordinato nella sede veneziana dell’Oms sulla situazione pandemica in Italia. Documento successivamente ritirato dalla stessa Organizzazione mondiale della sanità.

Tutto era iniziato lo scorso anno quando gli venne dato il compito di redigere una relazione che illustrasse la risposta italiana al Covid-19: uno strumento da condividere con i Paesi non ancora colpiti in modo pesante dalla pandemia, per aiutarli a scongiurare la crescita dei contagi.

Il rapporto, terminato l’11 maggio dell’anno scorso, dopo una prima approvazione venne ritirato il 14 maggio dai vertici dell’Oms, parlando di alcuni errori nello scritto: in realtà, il documento poneva in luce come l’Italia, a partire dal 2006, non avesse un piano pandemico aggiornato a cui affidarsi e, di conseguenza, non si sarebbe trovata nelle condizioni adeguate per affrontare l’ondata del virus.

Zambon ha voluto raccontare integralmente la storia all’interno del suo volume: dalle presente pressioni all’interno dell’Oms per il ritiro del rapporto, fino alle sue dimissioni presentate lo scorso marzo. Una vicenda che non gli ha impedito di portare avanti quella che più volte ha definito una battaglia per la verità, entrata al centro di svariate inchieste giornalistiche, su cui la Procura di Bergamo intende vederci chiaro.

L’appuntamento è dalle 19 alle 20,30 alla Terrazza Jumbo di Alzano Lombardo, paese simbolo e tra i più segnati dalla prima ondata Covid. “Un incontro per per parlare con uno dei testimoni chiave delle vicende che ci riguardano tutti. Un libro per approfondire – spiega la lista Alzano Viva, tra gli organizzatori dell’evento -. Zambon, dopo le accuse all’Oms è senza casa e lavoro, ma non ha rinunciato a testimoniare su quanto è successo”

La presentazione del libro

Venezia, febbraio 2020. Il carnevale viene interrotto bruscamente e Francesco Zambon, veneziano e funzionario dell’OMS, mentre dalla sua finestra vede i turisti in abiti variopinti correre terrorizzati verso il primo vaporetto disponibile, riceve l’incarico di coordinare le informazioni che arrivano dall’Italia e che possono essere utili al mondo: il Covid-19 non è più un virus esotico, ha fatto irruzione in Occidente. Seguono settimane di lavoro forsennato, per provare a capire cosa stia accadendo nel nostro paese, perché tutti quei contagi, perché tutti quei morti.

L’11 maggio il rapporto è finito, approvato dai vertici dell’OMS, stampato e pronto per essere divulgato. Potrebbe salvare molte vite. Ma qualcosa si inceppa e il 14 maggio il rapporto viene ritirato. Perché? Perché conteneva alcuni errori, dicono dai vertici dell’OMS. Ma la ragione è che rivelava un dettaglio fondamentale: il piano pandemico italiano non veniva aggiornato dal 2006, quindi era del tutto inadeguato. Ecco perché tutti quei morti. Ecco perché nessuno doveva sapere.

Questa è la storia di un uomo solo, che ha denunciato e pagato in prima persona. Questa è una storia che ha fatto il giro del mondo, su cui le procure stanno indagando e che in queste pagine viene raccontata per intero per la prima volta. Nessuno sa quante vite sarebbero state risparmiate, ma tutti devono sapere quali sono state le omissioni, le coperture, le viltà che hanno reso il nostro paese così colpevolmente fragile.

“Non potevo rimanere in silenzio.”

Il ricercatore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha svelato i retroscena del piano pandemico italiano racconta gli errori e le coperture che hanno fatto del nostro paese il grande malato.

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