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'Sindaco pedala', anche Giorgio Gori invitato a girare la città in bici: "Ci sarò" - BergamoNews
Il progetto

‘Sindaco pedala’, anche Giorgio Gori invitato a girare la città in bici: “Ci sarò”

Il primo cittadino parteciperà in estate all'iniziativa organizzata dall'Associazione Comuni virtuosi

Giorgio Gori, nel 2014, a poche ore dalla vittoria al ballottaggio sul primo cittadino uscente Franco Tentorio, si è presentato alla conferenze stampa in sella ad una bicicletta elettrica utilizzata per girare Bergamo e tutti i quartieri durante la campagna elettorale. Nella bici, nel senso proprio di promuovere una “cultura della ciclabilità” (come scrive lo stesso Gori in una risposta inviata ad Aribi), in senso figurato nell’accezione di pedalare, impegnarsi, darsi da fare si può riassumere la cifra del suo mandato elettorale.

Sottosopra-Agenzia di Comunicazione Bike Friendly in collaborazione con l’Associazione Comuni Virtuosi ha lanciato l’iniziativa “Sindaco pedala”. Con il sostegno di CIAB (Club delle Imprese Amiche della Bicicletta), Genitori Antismog, Legambici (Legambiente per la ciclabilità), i sindaci sono stati invitati a provare in prima persona la trasformazione ciclabile che essi stessi stanno promuovendo nei borghi, nei paesi e nelle città che amministrano.

Tra i primi cittadini a cui è stato esteso l’invito c’è il sindaco di Bergamo che – sempre nella lettera indirizzata ad Aribi – ha scritto che “per favorire la diffusione di questo mezzo ecologico servono certamente le infrastrutture (piste ciclabili in primis), ma serve anche altro. Ad esempio piccoli interventi puntuali per mettere in sicurezza gli incroci pericoloso e luoghi di sosta sicuri, a prova di furti; servono anche politiche immateriali volte a diffondere tale cultura, facendone percepire i vantaggi sia in termini ambientali che in termini di convenienza personale (sappiamo bene che gli spostamenti in bicicletta in ambito urbano sono i più rapidi). Crediamo sia molto importante che l’Amministrazione Comunale promuova un uso consapevole della bicicletta, a partire dalle scuole, per prevenire gli incedenti e le gravi conseguenze che possono arrecare”.

E allora quale migliore occasione dell’iniziativa “Sindaco pedala”. Il regolamento prevede che i sindaci si impegnino a utilizzare la bicicletta nell’arco di una settimana per raggiungere tre obiettivi a propria discrezione. Che siano la prova di una corsia ciclabile da lei o lui voluta, il test in prima persona del cosiddetto bike to work (recarsi al lavoro in bicicletta) o l’aggregazione a un gruppo BICIBUS sul percorso casa-scuola, l’idea è che l’amministratore coinvolto possa operare un’osservazione concreta e valutare l’efficacia del suo stesso piano urbano. Sfidato dai Comuni Virtuosi, il sindaco condivide la propria esperienza tramite social, ufficio stampa o sito del Comune, per poi lanciare la sfida a un altro sindaco che, a sua volta, scende in pista.

Gori pedala

“La nuova mobilità sostenibile si sta espandendo su tutto il territorio nazionale. Sempre più comuni stanno puntando sulle due ruote per proporre un modello urbano più vicino alla salute dei cittadini, alla qualità dell’aria, alla viabilità – spiega Elena Carletti, che dell’associazione è presidente -. Il crescente numero dei sindaci che stanno sostenendo con determinazione e coraggio l’uso della bicicletta come opportunità evolutiva del territorio che amministrano ci ha spinto a proporre un progetto che può suonare come una sfida. E in effetto lo è”.

“Con questa proposta, il sindaco si mette in gioco in prima persona riguardo al processo di cambiamento di cui è promotore – precisa Marco Boschini, coordinatore nazionale dell’Associazione Comuni Virtuosi -. Accettando la sfida, sperimenta i bisogni e le difficoltà dei ciclisti a cui si accosta e testa le nuove corsie ciclabili nell’ottica di apportare eventuali migliorie”. “Inoltre -aggiunge Elena Milazzo, direttore creativo di Sottosopra Comunicazione bike friendly– i sindaci sposano la mobilità pulita nei fatti e non solo a parole, offrendo di sé e del Comune un’immagine più sostenibile e vicina all’evoluzione di cui il nostro paese sarà protagonista in vista dell’agenda 2030”.

A testare il progetto i primi dieci comuni distribuiti su tutto il territorio nazionale: oltre a Bergamo le altre municipalità coinvolte sono Biccari (FG), Malegno (BS), Lecce, Parma, San Lazzaro di Savena (BO), Sanbellino (RO), Sestri Levante (GE), Spilamberto (MO) e Trento.

Per i sindaci e i cittadini che vogliono saperne di più QUI il sito internet.

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