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Il Premio Parete 2021 ad Alberto Bombassei, patron di Brembo - BergamoNews
Il riconoscimento

Il Premio Parete 2021 ad Alberto Bombassei, patron di Brembo

Dopo Giorgio Armani nel 2020, il fondatore e presidente di Brembo è l’assegnatario dell’edizione 2021 e sarà premiato a novembre in Università Bocconi a Milano. Il nome è stato annunciato dalla giornalista Monica Maggioni in diretta web.

Alberto Bombassei è il vincitore del Premio Parete 2021, per l’eccellenza nell’economia e per l’esempio dei suoi traguardi da portare agli studenti. L’imprenditore verrà premiato a novembre presso l’Università Bocconi per la «capacità innovativa con cui ha contribuito a sostenere il made in Italy nel mondo», nel corso della cerimonia che si svolge annualmente nel ricordo del Finanziere Ermando Parete e del suo invito ai giovani, da superstite del campo di sterminio di Dachau, al massimo impegno negli studi e nelle professioni.

ALBERTO BOMBASSEI
Vicentino di nascita, Bombassei è co-fondatore e presidente di Brembo, storica azienda italiana, leader del settore nello sviluppo e nella produzione di impianti frenanti per veicoli. Una storia partita da lontano, dall’idea del padre Emilio, che dal 1961 è riuscita a diventare da piccola officina a carattere familiare a colosso mondiale, leader del settore. Il suo impegno si è esteso anche nel campo della ricerca, dove ha fondato il Parco Tecnologico Kilometro Rosso, uno dei più importanti centri di ricerca italiani. È inoltre presidente di FROM, la Fondazione per la Ricerca dell’Ospedale di Bergamo, nata nel 2008, con l’obiettivo di creare le condizioni necessarie affinché gli operatori dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo possano esercitare un ruolo attivo nella ricerca medica nazionale e internazionale.

​Cavaliere del lavoro dal 2004, insignito dall’ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, Bombassei è uno dei principali artefici del risalto del made in Italy nel mondo. La sua esperienza lo ha portato anche a ricoprire ruoli importanti in società di prestigio: da Italcementi a Pirelli, fino a Italo-Ntv. Il numero uno di Brembo è inoltre membro dei CdA e dei Consigli Direttivi di ISPI – Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, Assonime, Aspen Institute Italia, Comitato Leonardo e di MADE – Competence Center per l’Industria 4.0. Nel 2020 è stato scelto come membro del consiglio direttivo e dell’advisory board B20 Italy 2021, in vista del G20 a Presidenza italiana, di Confindustria. Nel 2003 l’Università degli Studi di Bergamo gli ha conferito la laurea honoris causa in ingegneria meccanica, mentre nel 2010 l’Università Ca’ Foscari di Venezia lo ha insignito del master honoris causa in Strategie per il business dello sport. Già presidente di Federmeccanica, il top manager ha ricoperto anche il ruolo di vicepresidente per le Relazioni Industriali di Confindustria e di membro della Camera dei deputati, dopo le elezioni del 2013.

La proclamazione di Bombassei è stata decisa all’unanimità dal Comitato Scientifico del Premio Parete e si aggiunge ai prestigiosi vincitori delle scorse edizioni. Da Giorgio Armani, premiato nel 2020, al banchiere e imprenditore Gianni Tamburi, all’attuale Ministro Vittorio Colao. L’evento, in diretta streaming, ha voluto ricordare l’impegno civile e la storia del Finanziere Ermando Parete, deportato sul finire della Seconda guerra mondiale nel campo di sterminio nazista di Dachau, in Germania. Liberato nel 1945, è riuscito a tornare in patria e al paese natìo di Abbateggio, in provincia di Pescara. Da allora, dopo il congedo, la forte volontà di dedicare l’esistenza al ricordo degli orrori subiti, invitato presso scuole, università e associazioni in tutta Italia, fino alla scomparsa nel 2016 all’età di 93 anni.

L’appuntamento ha visto, oltre all’autorevole intervento e contributo di Monica Maggioni, nota giornalista e già presidente Rai, la presenza delle personalità che promuovono il primo momento “abruzzese” della Proclamazione del Premio Parete, anticipando la cerimonia di consegna a Milano in autunno. Ha presieduto il panel il Generale di Divisione Gianluigi D’Alfonso (Comandante Regionale Abruzzo della Guardia di Finanza), sono intervenuti il Colonnello Vincenzo Grisorio (Comandante Provinciale Guardia di Finanza di Pescara), Bruno Busacca (Prorettore Università Bocconi), Antonio Di Marco (amministratore locale, già sindaco del Comune di Abbateggio e past president della Provincia di Pescara) e Donato Parete (fondatore del Premio Parete e figlio di Ermando Parete).

Monica Maggioni ha coordinato il tavolo virtuale e ha annunciato il vincitore della quinta edizione, aggiungendosi agli altrettanto autorevoli giornalisti e studiosi alternatisi negli anni: Bianca Berlinguer nel 2020, Giovanni Minoli nel 2019, Paolo Mieli nel 2018, Ferruccio de Bortoli nel 2017.

La cerimonia di premiazione di Alberto Bombassei si svolgerà a Novembre, presso l’Università Bocconi di Milano come ogni anno. Il Premiato sarà affiancato dai giovani assegnatari della Borsa di Studio Premio Parete per il sostegno economico della laurea specialistica in Bocconi: in questo 2021 sarà presente anche, causa sospensione Covid, l’assegnatario della Borsa di Studio Premio Parete 2020.

La Proclamazione del Premio Parete 2021 è stata anche l’occasione di allargare il Comitato Scientifico, finalmente includendo anche personaggi femminili di rilievo: Donatella D’Amico, Direttore Istituto Diritto agli Studi Universitari del Piemonte, tra i primi docenti ad accompagnare Ermando Parete negli incontri con gli studenti; Mariacristina Gribaudi, presidente della multinazionale italiana nel settore delle chiavi ad alta tecnologia e delle macchine per chiavi Keyline, con la tesina di maturità del figlio Alessandro diventata un libro dedicato alle memorie del nonno sulla prigionia dei militari italiani nei campi di concentramento; Leonardo Valenti, presidente e ceo della multinazionale italiana Biolchim, presente in 80 paesi e attiva nella nutrizione vegetale per l’agricoltura professionale e per l’home & garden.

ERMANDO PARETE
Ermando Parete nasce ad Abbateggio, montagne abruzzesi, il 15 febbraio 1923. All’età di vent’anni si arruola nel Corpo della Guardia di Finanza. Durante la Seconda Guerra Mondiale combatte in Jugoslavia e, dopo l’Armistizio dell’8 settembre 43, cerca di rientrare in Italia con i gruppi partigiani. Catturato dalle SS a Cimadolmo (Treviso), viene incarcerato e torturato a Udine. Subito dopo verrà deportato nel campo di sterminio nazista di Dachau in Baviera. Nonostante le condizioni disumane, sopravviverà fino all’arrivo delle Forze Alleate Usa e alla liberazione, avvenuta il 29 aprile del 1945.

Scampato alla tragedia dell’Olocausto, da metà anni 2000 e fino quasi alla scomparsa nel 2016, Parete ha dedicato tale parte della sua esistenza a raccontare l’orrore vissuto, come monito perché non riaccada mai più e unendo sempre il messaggio positivo di incoraggiare e spronare le giovani generazioni, visitando scuole italiane e università, incontrando i ragazzi, partecipando a convegni, seminari e dibattiti. La nuova grande Caserma della Guardia di Finanza di Pescara, in Abruzzo, è stata inaugurata nel maggio 2017 e intitolata a Ermando Parete.

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