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L'annuncio

Niente Olimpiadi per Sara Dossena: “Condizioni fisiche precarie, rinuncio ai Giochi”

Nei mesi scorsi era stata costretta a interrompere la propria preparazione a causa di un infortunio al piede sinistro e del conseguente intervento chirurgico

Il sogno a cinque cerchi di Sara Dossena si è spento sul più bello. A un mese di distanza dall’apertura dei Giochi, la 36enne di Clusone ha annunciato la propria assenza ai Olimpiadi Estive in programma a Tokyo, interrompendo così la propria rincorsa iniziata nel 2019.

Nonostante i numerosi sacrifici compiuti negli ultimi mesi e la voglia di vivere l’esperienza nipponica, la portacolori della 101 Running ha preferito rinunciare alla competizione nipponica per via delle condizioni fisiche ancora precarie.

“Con un nodo alla gola ho deciso, insieme al mio staff, di rinunciare alle Olimpiadi .Ci ho provato, ci ho creduto, ho lavorato al massimo delle mie possibilità ma ho fallito – ha spiegato sui social la maratoneta seriana -. Nonostante abbia ottenuto il minimo olimpico non sono in condizione fisica di onorare la maglia azzurra con la mia partecipazione. L’ho sempre detto: a Tokyo non andrò soltanto per dire ‘ho fatto le Olimpiadi’. Non ci sono colpe, non ci sono scuse ma solo la consapevolezza della realtà attuale. Ora stop, reset e restart. Perché se si cade ci si rialza sempre”.

Costretta a interrompere la propria preparazione a causa di un infortunio al piede sinistro e del conseguente intervento chirurgico, l’allieva di Maurizio Brassini ha provato a recuperare in vista dell’appuntamento olimpico come dimostrato ai Campionati Italiani Master della 10 chilometri.

La caparbietà e il duro lavoro non sono bastati per ritrovare la condizione migliore costringendo così l’atleta orobica a prendere una difficile decisione che ha particolarmente colpito il presidente federale Stefano Mei.

“Sono molto dispiaciuto che Sara non partecipi, speravamo di averla recuperata – ha sottolineato il dirigente spezino -. La sua è una scelta coraggiosa, non è da tutti rinunciare alla maglia azzurra: personalmente so cosa significhi dover dare forfait a poche settimane da un’Olimpiade. Ma siamo certi che continuerà a essere uno dei punti di riferimento della maratona italiana”.

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