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Musica, cinema, sport e ristorazione: gli ingredienti del nuovo Piazzale Alpini - BergamoNews
L'intervista

Musica, cinema, sport e ristorazione: gli ingredienti del nuovo Piazzale Alpini

Si parte il 24 giugno. Il festival "Summer Revolution" animerà il più grande spazio aperto del centro di Bergamo, recuperando il significato originale di “agorà”, con la direzione artistica di Luca Borsetti. L'abbiamo intervistato

Selton, Cimini, Niccolò Carnesi, Gio Evan, Cmqmartina, Joan Thiele, Cristina Donà, Lo Stato Sociale, Fulminacci, Finley, Davide Van De Sfroos, Rachele Bastreghi, Psicologi, Colombre, Bianconi, The Zen Circus, Caterina, N.a.i.p., Omar Pedrini, Nada, Cara Calma, Vanaris, Orietta Berti, Calibro 35, Tre Allegri Ragazzi Morti, Modena City Ramblers, Venerus, Savana Funk, Cmqmartina, Melancholia, Riccardo Sinigallia.

Ecco la line up aggiornata di “SUMMER REVOLUTION”, il festival musicale estivo che si terrà a Bergamo dal 9 luglio fino al 19 settembre su due location: Spazio Polaresco e Piazzale degli Alpini.

Oltre 120 i concerti organizzati da Rete Doc e Yollom, che animeranno l’estate bergamasca con parola d’ordine “sicurezza”. Per quanto riguarda Piazzale degli Alpini, il pubblico affluirà grazie ai 4 ingressi sui lati della piazza, con misurazione temperatura e sedute distanziate fronte palco, nel rispetto delle normative anti Covid vigenti. L’area live avrà una capienza di 400 persone. Due saranno anche i poli di somministrazione cibi e bevande caratterizzati da proposte tematiche: paella e sangria, polpette, pizza, Fiorentina, arrosticini e un particolare Festival British.

Con uno sguardo rivolto al 2023, quando Bergamo e Brescia saranno capitali della cultura, il piano progettuale triennale “Bergamo 1000” prevede, oltre ai concerti, spettacoli di danza e stand up comedy, cinema anche workshop, dibattiti e laboratori, per famiglie e per i più piccoli. Inoltre, due Capodanni in piazza con il coinvolgimento di artisti di calibro nazionale, il tutto raccontato day by day attraverso un portale web con contenuti video, podcast, articoli, interviste, inchieste e webdocumentary.

Il festival, con la direzione artistica di Luca Borsetti, gestore anche di Latteria Molloy a Brescia e organizzatore di noti festival sul territorio come Albori e Indiecativamente, animerà il più grande spazio aperto del centro di Bergamo, recuperando il significato originale di “agorà”.

L’abbiamo intervistato per quanto riguarda, in particolare, la nuova vita di Piazzale Alpini.

Summer revolution piazzale alpini

Cosa ci dobbiamo aspettare da un punto di vista artistico e di intrattenimento da questa nuova vita per Piazzale Alpini?

Il primo punto e obiettivo che vogliamo raggiungere, anche attraverso la nostra proposta artistica, è che piazzale degli Alpini smetta di essere un “non luogo” e diventi effettivamente una piazza. Puntiamo sulla cultura, la musica e l’arte per far rivalutare completamente questo spazio, riportandolo al centro della città, come è già a livello geografico. Sarà una ventata di freschezza dopo un lungo periodo difficile, soprattutto per questo settore. L’idea che la città di Bergamo punti sulla cultura per rilanciare uno dei punti chiave della città è un segnale bellissimo per tutto il settore artistico e culturale italiano: in poche città si è vista un’amministrazione comunale mettere la cultura al centro della propria ripartenza e rivalorizzazione dei propri spazi.

Il progetto si chiama Bergamo1000: ci può raccontare qualcosa dei mille eventi in programma?

Mille evento sono un numero simbolico di ciò che si vuole fare nell’arco dei tre anni di gestione del piazzale. È un modo per far capire che non sarà solo un allestimento di due mesi, o di cinque giorni, ma un periodo lungo tre anni, pensato con un’impostazione che si diversificherà nelle varie fasi dell’anno, accompagnando Bergamo verso l’appuntamento del 2023, quando Bergamo e Brescia saranno Capitale della cultura.

Si tratta, quindi, di un progetto che durerà tre anni. Cosa potremo vedere già da questa estate?

Questa estate potremo vedere appuntamenti dedicati alle famiglie, attraverso eventi gastronomici, ma anche il Busker Festival, il Festival del fumetto, e un vero e proprio Festival musicale che si svilupperà tra luglio e agosto. A questo si aggiungono appuntamenti di teatro, di stand up comedy, ma anche solo semplici giornate di incontro nel piazzale. Perché diventerà un luogo sicuro, accessibile a tutti e con una proposta molto varia che incontrerà i gusti di tutti. Insomma, sarà una vera e propria piazza, nel suo significato più antico di “polis”. Speriamo che i cittadini di Bergamo possano essere riportati qui in una zona che da anni vivono solo come area di passaggio e non come un luogo dove passare del tempo.

C’è un nome di punta che non vede l’ora che venga nel nuovo Piazzale Alpini?

Sì. Stiamo lavorando per avere dei grossi artisti internazionali che speriamo di poter portare già nell’arco di quest’anno. Ma anche a importanti nomi di cantautori, che inizieranno a girare nel panorama nazionale. Ci stiamo già muovendo e speriamo che sia proprio piazzale degli Alpini la prima occasione per ospitare artisti che vengono da fuori Europa. Sarebbe una grande ventata di normalità, ma anche di qualità internazionale all’interno della città.

Musica, cinema, ma anche luoghi di ristorazione. Cosa ci sarà?

Ci saranno tutti gli ingredienti necessari a creare quell’ambiente in grado di permettere al cittadino di pensare di passare molto tempo all’interno del piazzale. Per questo l’esperienza culturale verrà affiancata da quella gastronomica, ma anche laboratoriale con corsi di formazione e una media house che apriremo in autunno. Quel cammino di consapevolezza a cui aspiriamo per il 2023 passerà soprattutto dalla risposta a questo mix di proposte, pensate in collaborazione con le realtà che già operano in città.

Ci sarà spazio anche per lo sport?

Sì, ci sarà assolutamente spazio anche per lo sport. Vogliamo installare due spazi sportivi e speriamo di riuscire a farlo già questa estate per organizzare Cre multisport rivolti ai più giovani, così da permettergli di riconquistare i propri spazi, muoversi e riprendere quella socialità che la pandemia ha fortemente limitato, per ovvie ragioni.

Da un punto di vista strutturale, che aspetto avrà la piazza? Ci sarà ancora spazio per altre iniziative previste come il mercato e le consuete bancarelle di Natale?

I tre punti fermi, già a partire dalla prima parte estiva del progetto saranno: il bar centrale, che rimarrà aperto solo dal tardo pomeriggio in poi, soprattutto nel weekend, e il bar posizionato nei pressi dell’Urban Center, che verrà attivato in concomitanza dei Cre estivi e con i laboratori che nasceranno in collaborazione proprio con Bergamo Scienza. A questo si aggiunge un palco centrale, che verrà allestito accanto al monumento commemorativo, dove verranno ospitati gli eventi cultuali principali. Per tutta estate ci sarà un telo trasparente che circonderà l’area insieme a strutture in americana: una scelta fatta non solo per rispettare le norme anti covid, ma anche per rendere visibile tutta la piazza. In questo contesto il mercato si svilupperà come ogni lunedì, all’interno dell’area, con delle leggere modifiche sulla disposizione dei commercianti, ma in assoluta continuità.

E per le stagioni invernali? Sarà al coperto? Può essere considerato come un mercato coperto di città come Firenze e Milano?

Per l’inverno stiamo pensando a due strutture geodetiche, all’interno delle quali allestiremo una Media House dove, con il modello del brand journalism, andremo a raccontare non solo ciò che è strettamente una notizia, ma tutto il racconto del percorso di consapevolezza culturale in avvicinamento a Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023 di cui parlavamo prima. Sarà un modo per coinvolgere i licei vicini con laboratori giornalistici in grado di utilizzare il linguaggio digitale della comunicazione. Verranno realizzati podcast, webcast, piccoli documentari: tutto ciò che serve per lasciare traccia di ciò che sta per avvenire e che a raccontarlo siano i cittadini stessi. Non mancherà la proposta artistica, per garantire così una continuità anche da quel punto di vista.

Che ruolo avrà questa nuova realtà per BG-BS 2023?

Puntiamo al fatto che Bergamo non solo prenda coscienza delle sue ricchezze a livello di risorse territoriali, e nel campo artistico delle proposte culturali e musicali, ma vogliamo soprattutto che ritorni in una posizione di centralità anche per il circuito artistico indipendente a livello nazionale. Così facendo, l’abbinata Bergamo Brescia, potrà essere una buonissima alternativa, se non una piazza paritaria, alla proposta della metropoli milanese. È questo il momento in cui mettersi in gioco assieme per poter ritornare ad affacciarsi da protagonisti al panorama nazionale. Abbiamo tutte le risorse e tutti gli spazi per poter giocare una partita vincente,

Quando l’inaugurazione?

L’inaugurazione sarà giovedì 24 giugno. In quell’occasione la Rete Doc offrirà un aperitivo al tavolo, in collaborazione con l’Associazione Cuochi Bergamo, a partire dalle 17.30. Sarà l’occasione per vedere lo spettacolo di fuoco, una piccola anticipazione del Busker Festival che sarà l’evento della successiva.

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