Giustizia per le vittime del Covid, processo civile contro Regione e Governo - BergamoNews
Dopo le denunce a bergamo

Giustizia per le vittime del Covid, processo civile contro Regione e Governo

Prenderà il via giovedì 8 luglio a Roma il procedimento scaturito dalle denunce a Bergamo di 500 persone che chiedono giustizia per i propri parenti morti per Covid

Prenderà il via giovedì 8 luglio il processo civile a Roma contro Regione Lombardia, Ministero della Salute e Governo scaturito dalle denunce a Bergamo di 500 persone che chiedono giustizia per i propri parenti morti per Covid.

Un faldone di 2099 pagine di documenti è pronto per essere depositato al Tribunale Civile di Roma dal team dei legali che rappresentano 500 familiari delle vittime covid e guidato dall’avvocato Consuelo Locati.

“Si tratta di un lavoro di ricerca certosina che abbiamo messo insieme in maniera ordinata a partire dal piano segreto ai verbali della task force e che evidenzia uno stato protratto di negligenze ed omissioni oltre che di violazioni di legge”, dichiara Locati.

Il team dei legali è lo stesso che ha portato alla luce e depositato in Procura a Bergamo il rapporto dell’ex ricercatore Francesco Zambon, dando il via all’inchiesta sul piano pandemico. E che è riuscito a entrare in possesso delle autovalutazioni gonfiate mandate negli anni sia all’OMS che all’Unione Europea sullo stato della preparazione pandemica.

“La causa civile chiama in causa le responsabilità trasversali della politica e delle istituzioni e chiede che si assumano le proprie responsabilità davanti ai cittadini che erano chiamati a proteggere e tutelare e di cui, invece, hanno violato sia il diritto alla salute che quello alla vita”.

La prima udienza della causa civile si tiene il prossimo 8 luglio al Tribunale Civile di Roma.

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