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Nell'anno del Covid premio di oltre 6mila euro ai dipendenti di Tenaris Dalmine - BergamoNews
Il riconoscimento

Nell’anno del Covid premio di oltre 6mila euro ai dipendenti di Tenaris Dalmine

Non che sia una novità per Dalmine Spa. Già nel 2016 per gli operai Dalmine aveva stanziato 4.734 euro come premio di produzione a fine anno, aumentati a 5.469 euro nel 2017; a 5.526 euro nel 2018 e a 6.912 euro nel 2019.

Settimane frenetiche, lockdown all’orizzonte e una dedizione al lavoro hanno portato Tenaris Dalmine ha chiudere il 2020, l’anno del Covid, con un fatturato in leggera flessione a 768 milioni di euro. “Un risultato non indifferenze” come sottolinea Riccardo Brevi, componente del Cda di Dalmine Spa e direttore Amministrazione e Finanza. Un risultato che è stato condiviso anche con quanti lavorano in Tenaris Dalmine con un premio in denaro. Un premio consistente: 6.789 euro agli operai, 7.175 euro per gli impiegati e 6.769 euro per i quadri.

Non che sia una novità per Dalmine Spa. Già nel 2016 per gli operai Dalmine aveva stanziato 4.734 euro come premio di produzione a fine anno, aumentati a 5.469 euro nel 2017; a 5.526 euro nel 2018 e a 6.912 euro nel 2019.

“Sicuramente è stato un anno difficile, ma in Tenaris non è mai mancata la coesione basti pensare a Maurizio Magli che è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere perché ha deciso insieme ad alcuni suoi colleghi di restare alla Tenaris di Sabbio per produrre bombole per l’ossigeno in un momento drammatico per tutto il Paese” aggiunge Paolo Benzi, HR Director di Tenaris.

Generico giugno 2021

A metà marzo 2020 Tenaris Dalmine rispose immediatamente alla richiesta di creare bombole per l’ossigeno. Il personale si mise subito a disposizione per fare fronte all’urgenza: 30 dipendenti del sito di Sabbio si misero al lavoro per esaudire la richiesta di Siad. In Tenaris Dalmine in quel periodo, lavoravano 2100 persone, di questi 700 negli uffici e 1.400 impegnati negli impianti. Nella sede di Dalmine lavoravano in tutto 1.600 persone (550 negli uffici e circa 1050 all’impianto).

Riccardo Brevi
Riccardo Brevi
Generico giugno 2021

In Tenaris Dalmine, poi lo smart working era stato attivato da anni, anche se qui si chiamava lavoro flessibile. Come ci racconta Paolo Benzi, direttore delle risorse umane di Tenaris.
“Possiamo definirci antesignani dello smart working, che applichiamo in azienda dal 2016. Abbiamo iniziato con un progetto pilota, coinvolgendo alcune funzioni e un gruppo circoscritto di risorse, il 20 per cento degli impiegati, circa 100 persone. L’anno successivo, nel 2017, l’abbiamo esteso all’80 per cento delle risorse eleggibili a smart working, circa 500 persone. Siamo un’azienda manifatturiera in cui molte funzioni sono legate alla fisicità degli impianti produttivi. Ciò significa che, quando parliamo di figure che possono lavorare in modo agile, stiamo escludendo quelle tecniche, gli operai, e quelle impiegatizie strettamente collegate alla produzione”.

Paolo Benzi, HR director Tenaris Italia
Paolo Benzi
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