Lella Costa, Emma Dante, Ale e Franz, Bisio e tanti altri: la nuova stagione di Prosa del Donizetti - BergamoNews
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Lella Costa, Emma Dante, Ale e Franz, Bisio e tanti altri: la nuova stagione di Prosa del Donizetti fotogallery

Arte, storia, appartenenza, comunità. Sono i pilastri di una nuova stagione ricca di linguaggi, diversificati e inclusivi, dove non mancano le novità. Oltre alla “Prosa”, al Altri “Percorsi e all’Operetta”, nel cartellone, curato dalla direttrice artistica Maria Grazia Panigada, ci sarà spazio per altri due rassegne

L’arte, la storia, l’appartenenza a una comunità. Sono questi i pilastri della nuova Stagione dei Teatri della Fondazione Teatro Donizetti, presentata nella mattinata di sabato 19 giugno.

Una stagione ricca di linguaggi, diversificati e inclusivi, dove non mancano le novità. Oltre alla “Prosa”, ad “Altri Percorsi” e all’ “Operetta”, nel cartellone, curato dalla direttrice artistica Maria Grazia Panigada, ci sarà spazio per altri due rassegne.

“Appuntamento con la storia” è la prima delle novità di questa stagione in arrivo, fortemente voluta dalla direttrice artistica. Una mini-rassegna di tre spettacoli che ripercorre la storia più recente del nostro paese, dai partigiani, ai delitti di mafia, al caso Moro, e che dimostra la potenza del teatro – e la sua necessità – quale veicolo di una cultura civica essenziale.

Tre sono poi gli Eventi Speciali, che porteranno a Bergamo Daniele Finzi Pasca, con Icaro, Claudio “La mia vita raccontata male” e Andrea Pennacchi con “Una piccola Odissea”.

A confermare la ripartenza dell’arte e della cultura a Bergamo, la Fondazione Teatro Donizetti sarà ci produttrice della nuova creazione di Anagoor, compagnia teatrale famosa in tutto il mondo, che sarà in scena al teatro Sociale il 26 maggio 2022 nella rassegna di Altri Percorsi.

“Maria grazia Panigada ha la capacità di unire tutte le persone che ruotano intorno al teatro e nel teatro, dal pubblico ai lavoratori – commenta Nadia Ghisalberti, assessora alla cultura del comune di Bergamo – Il programma si è aperto a molte novità, tra cui un filo conduttore che ci porta a riflettere sulla storia ultima del nostro paese”.

Questa sarà la prima stagione ad andare in scena dopo lo stop causato dalla pandemia, difficile momento in cui non è mancato l’affetto delle persone che fanno parte a tutti gli effetti della comunità Teatro Donizetti.

“Ricominciamo dagli importanti risultati ottenuti in precedenza: dagli oltre 5.300 abbonati complessivi – afferma Giorgio Berta, Presidente della Fondazione Teatro Donizetti, Numeri oltremodo significativi che attestano quanto la Stagione dei Teatri sia determinante nella programmazione della nostra Fondazione. Di pari rilevanza è l’elevato livello delle scelte artistiche, che incontreranno sicuramente il favore del pubblico affezionato e di nuovi spettatori, di ogni età. E siamo convinti che la riapertura del Teatro Donizetti, dopo i lavori di restauro, sarà un valore aggiunto apprezzato da tutti”.

“Nella programmazione abbiamo voluto dimostrare la nostra vicinanza al pubblico, ma anche ai professionisti dello spettacolo dal vivo – aggiunge Massimo Boffelli – direttore generale della Fondazione Teatro Donizetti – per questa ragione molti abbiamo fatto il possibile per confermare le compagnie teatrali, che per un lungo periodo non hanno potuto esibirsi.

Lella Costa, Emma Dante, Glauco Mauri, Daniele Finzi Pasca. E poi Ale e Franz, Claudio Bisio e Fabrizio Gifuni. Questi sono solo alcuni dei grandi nomi dell’arte dal vivo che faranno il loro ritorno o primo arrivo in città. Una programmazione che ancora una volta ha i connotati di sensibilità, accuratezza, diversità che da sempre caratterizzano il lavoro di Maria Grazia Panigada, attenta a coniugare le esigenze dell’arte a quelle delle persone e della cittadinanza.

“Oggi emergono l’emozione per questa ripartenza e la fatica del periodo che abbiamo attraversato – afferma Maria Grazia Panigada, visibilmente commossa – Questa stagione è fatta da tutte le persone che lavorano con me ogni giorno”.

Teatro Donizetti

Stagione di Prosa al Teatro Donizetti

La Stagione di Prosa ritrova finalmente la sua casa con sette spettacoli, iniziando dal significativo ritorno a Bergamo di Glauco Mauri, in coppia con il suo sodale Roberto Sturno: il Maestro porterà in scena, dal 14 al 19 dicembre 2021, Re Lear, capolavoro shakespeariano che l’attore pesarese affronta per la terza volta in carriera, in chiave completamente diversa dalle due precedenti.

Dall’11 al 16 gennaio 2022 sarà la volta di Ditegli sempre di sì, uno dei primi testi teatrali di Eduardo De Filippo proposto dalla Compagnia Luca De Filippo, con la regia di Roberto Andò. Fra gli undici attori, Carolina Rosi, che oggi dirige la compagnia dopo la scomparsa del suo fondatore, e Gianfelice Imparato.

Tre i titoli in cartellone a febbraio: Arsenico e vecchi merletti, classico della commedia con in palcoscenico due Signore del teatro italiano, Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini (dall’1 al 6); Romeo & Giulietta – Nati sotto contraria stella, rielaborazione della tragedia shakespeariana con in azione la coppia comica Ale & Franz, affiancata da Eugenio Allegri e da altri tre attori, e il sigillo registico di Leo Muscato (dall’8 al 13); Se non posso ballare…. Non è la mia rivoluzione con Lella Costa che (dal 22 al 27) racconterà storie di donne intraprendenti, controcorrente, spesso perseguitate, a volte incomprese, che hanno lottato per raggiungere traguardi inarrivabili: Marie Curie, Martha Graham, Maria Callas, Angela Davis, Tina Modotti, Ilaria Alpi e tantissime altre. Spettacolo ispirato a Il Catalogo delle donne valorose di Serena Dandini, con la regia di Serena Sinigaglia.

A seguire, dall’8 al 13 marzo, Il silenzio grande, testo dello scrittore napoletano Maurizio de Giovanni, famoso per i suoi libri di successo dai quali sono state tratte diverse serie televisive (da Il Commissario Ricciardi a I bastardi di Pizzofalcone). Lo spettacolo si svolge in un interno di famiglia fatto di emozioni, drammi quotidiani, risate. Regia di Alessandro Gassmann. Intrepreti principali: Massimiliano Gallo e Stefania Rocca.

Infine, dal 29 marzo al 3 aprile, Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, produzione del Teatro dell’Elfo, con la regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, basata sull’omonimo romanzo di Mark Haddon.

Stagione di Altri Percorsi

Anche Altri Percorsi si configura con sette titoli, tutti in cartellone al Teatro Sociale con l’eccezione de La Gioia, con una novità assoluta.

Si comincia il 20 gennaio con Emma Dante, personalità centrale del teatro italiano contemporaneo, e con il suo Misericordia, favola moderna che racconta la fragilità delle donne, la loro disperata e sconfinata solitudine. Uno spettacolo denso che affronta tematiche dolorose con grande forza vitale.

Ancora in gennaio, giovedì 27 e venerdì 28 (matinée per le scuole), Marta Cuscunà interpreterà È bello vivere liberi!, progetto di teatro civile per un’attrice, cinque burattini e un pupazzo ispirato alla storia di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana deportata ad Auschwitz (lo spettacolo è inserito anche nella sezione Appuntamento con la Storia). Il testimone passerà poi, giovedì 3 marzo, a Marco Baliani con il monologo Una notte sbagliata, esempio di quella ricerca sul linguaggio che lo stesso autore e interprete ama chiamare “teatro di post-narrazione”.

Giovedì 24 e venerdì 25 marzo ci si trasferirà, quindi, al Teatro Donizetti per La Gioia della Compagnia Pippo Delbono: un viaggio che attraversa i sentimenti più estremi per provare a scovare le emozioni di un traguardo che si chiama gioia.

Giovedì 7 aprile si tornerà al Teatro Sociale per Happy Hour, produzione anglo-italo-danese che porta la firma del bergamasco Cristian Ceresoli, con in scena Silvia Gallerano e Stefano Cenci a interpretare due fratelli, la prima ballerina, l’altro campione del mondo di calcio, che condividono la propria felicità con i genitori. Il tutto con sfumature lisergiche e rock.

Giovedì 21 aprile è in programma un altro sguardo sulla contemporaneità: Tindaro Granata, nome tra i più interessanti della attuale scena teatrale italiana, che presenterà una rivisitazione de La Locandiera: personaggi che appaiono e scompaiono tra una moltitudine di costumi del repertorio goldoniano, piccoli manichini che rappresentano il “doppio” dei personaggi e “interagiscono” con gli stessi. Uno spettacolo ricco di invenzioni e sorprese.

Giovedì 26 maggio, Altri Percorsi si concluderà con una nuova creazione di Anagoor, gruppo teatrale che percorre strade innovative, già apprezzato qualche anno fa proprio al Sociale con Rivelazione. Coprodotto da Fondazione Teatro Donizetti, Il nuovo spettacolo della compagnia veneta sarà un omaggio alla poesia di Andrea Zanzotto.

Appuntamento con la Storia

È la nuova sezione della Stagione dei Teatri 2021/2022, voluta dalla Direttrice Artistica Maria Grazia Panigada per raccontare momenti cruciali della storia contemporanea riportandoli all’attenzione di tutti, soprattutto dei più giovani, invitando a non dimenticare.

Oltre a È bello vivere liberi! di Marta Cuscunà, inserito anche in Altri Percorsi (Teatro Sociale, giovedì 27 gennaio con matinée il giorno dopo), sono in cartellone altri due titoli: Nel tempo che ci resta di César Brie, spettacolo che parla di lotta alla mafia rievocando l’opera di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e frutto di una ricerca di più di due anni sulle figure degli stessi due magistrati e del pentito Tommaso Buscetta (giovedì 17 febbraio e matinée il 18, sempre al Sociale); Con il vostro irridente silenzio, con il quale Fabrizio Gifuni riprende in chiave teatrale le lettere dalla prigionia e il memoriale di Aldo Moro, lo statista rapito e ucciso dalla Brigate Rosse nel 1978 (venerdì 22 e sabato 23 aprile al Teatro Donizetti).

Eventi speciali

Tre gli Eventi Speciali, il primo dei quali previsto al Teatro Sociale e gli altri due al Donizetti, le cui date sono ancora in via di definizione.

Al teatro di Città Alta, Daniele Finzi Pasca proporrà il suo Icaro, manifesto del “teatro della carezza” nel quale l’attore-clown-regista ticinese prende per mano il pubblico per accompagnarlo in un mondo fatto di grande, avvolgente poesia.

Al Donizetti invece Claudio Bisio interpreterà La mia vita raccontata male, un po’ romanzo di formazione, un po’ biografia divertita e pensosa, un po’ catalogo degli inciampi e dell’allegria del vivere. Sempre al Donizetti, Andrea Pennacchi offrirà al pubblico Una piccola Odissea, spettacolo che scava nell’animo umano e nei ricordi, intrecciando storie e memorie personali con la mitologia classica degli eroi.

Operetta

Sempre amata dal pubblico, l’Operetta è da anni parte integrante della programmazione del Teatro Donizetti. La ritrovata disponibilità dello stesso Teatro consente il ritorno dell’appuntamento di fine anno, attesissimo da molti. L’addio al 2021 e il saluto al 2022 sarà quindi nel segno de Una notte a Venezia, capolavoro dell’operetta viennese creato da Johann Strauss e riproposto nell’occasione dalla compagnia Teatro Musica Novecento, con la regia di Alessandro Brachetti e la direzione musicale di Stefano Giaroli. Replica nel pomeriggio del giorno di Capodanno.

Domenica 6 marzo il sipario si alzerà su La vedova allegra, operetta che non ha certo bisogno di presentazioni (allestimento della Compagnia Corrado Abbati), così come il terzo e ultimo titolo in cartellone, Al cavallino bianco, proposto da Teatro Musica Novecento (domenica 27 marzo).

 

 

 

 

 

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