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“Carnaval”: un tradimento che fa tendenza - BergamoNews
La lanterna magica di guido

“Carnaval”: un tradimento che fa tendenza

L’influencer Nina scopre un video del tradimento del suo ragazzo che sta diventando virale; al fine di superare lo sconforto, organizza un viaggio a Salvador de Bahia con le sue amiche

Titolo: Carnaval

Regia: Leonardo Neri

Durata: 95’

Genere: Commedia

Interpreti: Giovana Cordeiro, Okay, Bruna Inocencio, Samya Pascotto, Flavia Pavanelli

Programmazione: Netflix

Valutazione IMDB: 3.9/10

In un mondo così interconnesso e social come il nostro, farsi gli affari propri sta diventando sempre più difficile, soprattutto considerando che migliaia di persone hanno fatto dell’esporsi davanti a – letteralmente – tutto il globo la loro professione. Like a valanga, tag, commenti e fan page mendicanti follow sono all’ordine del giorno per influencer come Nina (Giovana Cordeiro), giovane brasiliana che dall’alto dei suoi 300 mila follower vive perennemente inseguendo i trend del momento nel tentativo di sfondare il tetto del milione, ma qualcosa va storto. Il fidanzato infatti tradisce la bella brasiliana e il video diviene così cliccato e condiviso che oramai Nina è divenuta un vero e proprio meme preso in giro da tutta la nazione.

Sconfortata e profondamente scossa dall’avvenimento, l’influencer decide di sfruttare i suoi agganci e il suo seguito per farsi ospitare gratuitamente a Salvador de Bahia durante il celebre Carnevale. Qui, insieme alle sue tre migliori amiche Mayra (Bruna Inocencio), Michelle (Gessica Kayane) e Vivi (Samya Pascotto), la ragazza inizierà una sorta di viaggio all’interno di sé stessa per riscoprirsi, comprendendo che oltre alla vita sul web esiste anche quella reale.

Commedia brasiliana prodotta da Netflix che per toni, tematiche e personaggi ricorda un “Sex and the city” in cui qualcosa non ha funzionato al meglio, “Carnaval” è un film in cui quattro giovani proveranno a sfuggire all’invisibile rete in cui i social stanno sempre più intrappolando i ragazzini. Nascosto dietro a feste molto sopra le righe, fisici di marmo scolpito e corpi vestiti meno di quanto sarebbe lecito pensare, “Carnaval” racconta il cambiamento di un gruppo di persone che messe spalle al muro si trovano costrette a riconsiderare le loro priorità. Se anche un lato privato dell’affettività come quello amoroso è divenuto di dominio pubblico, specie se finito in modo oltremodo spiacevole, significa che qualcosa sta andando per il verso storto e quale modo migliore per capirlo se non passando qualche giorno tra la folla variopinta e sopra le righe all’interno di una delle manifestazioni che più giocano sul contrasto tra forte esteriorità e contenuto di poca importanza?

Carnaval

Perdendo troppo spesso la bussola e andando a delineare una storia notevole nelle conclusioni ma del tutto scarna durante l’evoluzione dei personaggi e lo svolgimento della storia, “Carnaval” è disponibile a partire da inizio giugno su Netflix e chissà che vedendolo, molti di noi si ricordino in vista dell’estate che oltre ai like, ai “follow4follow” e ai filtri esiste un mondo all’esterno che è molto più soddisfacente.

Battuta migliore: “Vai all’inferno e metti il geotag quando ci arrivi!”

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