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"Dopo il caso Eriksen più fondi per il primo soccorso": la proposta del bergamasco Carretta - BergamoNews
La richiesta in regione

“Dopo il caso Eriksen più fondi per il primo soccorso”: la proposta del bergamasco Carretta

"Abbiamo visto in diretta quanto la tempestività sia stata l’elemento chiave che ha permesso oggi di parlare di miracolo e non di tragedia. Bisogna rendere più capillare e diffusa la competenza di interventi di questo tipo"

È stato il caso Eriksen, dopo quello del calciatore bergamasco Mario Morosini, a riaccendere l’attenzione dell’opinione pubblica sull’urgenza e l’esigenza di diffondere il più possibile, tra la popolazione civile, la capacità di eseguire un massaggio cardiaco, di disostruzione o di utilizzare il defibrillatore.

“Abbiamo visto in diretta quanto la tempestività dell’intervento su Eriksen sia stato l’elemento chiave che ha permesso oggi di parlare di miracolo e non di tragedia – dichiara il Consigliere regionale di Azione Niccolò Carretta -. Ho chiesto a Regione Lombardia di studiare una modalità di finanziamento urgente per la realizzazione di corsi di primo soccorso, perché il calciatore della Danimarca è stato fortunato, perché non capita a tutti di avere un malore in uno stadio durante una delle partite più importanti dell’anno”.

L’obiettivo dell’atto appena depositato dovrebbe essere quello di rendere il più capillare e diffusa possibile la competenza di interventi di questo tipo. Anche, eventualmente, prevendendo un appostamento nella revisione della Legge 23 e andando a implementare i già grandissimi sforzi della Croce Rossa che già effettuano numerosi corsi di formazione di base e non solo”.

Su un piano più trasversale, invece, è lo stesso Consigliere bergamasco Carretta a voler attivare una collaborazione che dalla Lombardia punta ad arrivare direttamente a Roma: “Si tratta di rinnovare una deroga che è stata vitale in questi ultimi 16 mesi per la Croce Rossa Italiana, che ringrazio per il lavoro che svolgono quotidianamente e instancabilmente. Lo stato di emergenza, in scadenza il 30 giugno, permette ai dipendenti della CRI di prestare servizio anche come volontari, aumentando, e non di poco, il personale a disposizione. La richiesta della Croce Rossa, di cui mi sono fatto portavoce – aggiunge Carretta – è quella di estendere questa deroga che, nei fatti, ha agevolato il preziosissimo lavoro che svolge. Come Azione siamo più che a disposizione per lavorare anche su questo fronte e ottenere un risultato che sarebbe fondamentale per il miglioramento della qualità del servizio sanitario e di emergenza”.

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