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Treno per Orio e raddoppio della linea Ponte-Bergamo-Montello nella lista delle opere da sbloccare - BergamoNews
Infrastrutture

Treno per Orio e raddoppio della linea Ponte-Bergamo-Montello nella lista delle opere da sbloccare

Inserite nella seconda lista delle 44 opere pubbliche da sbloccare mediante il commissariamento

Due infrastrutture ferroviarie: il nuovo collegamento tra la stazione di Bergamo e l’aeroporto di Orio al Serio e il raddoppio della linea Ponte San Pietro-Bergamo-Montello. Sono queste le due opere che interessano la provincia di Bergamo inserite nella seconda lista delle 44 opere pubbliche da sbloccare mediante il commissariamento, per un valore complessivo di 13,2 miliardi di euro, e inviata nei giorni scorsi alle Camere per acquisire il parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti.

“Attualmente l’aeroporto di Orio al Serio non è collegato alla rete ferroviaria nazionale. II futuro collegamento ferroviario a doppio binario – si legge nel dettaglio dell’opera da realizzare – ha un’estesa complessiva pari a circa 5,3 chilometri, di cui un chilometro circa in fiancamento alla linea storica. La nuova linea attraversa un territorio antropizzato con importanti interferenze di tipo idraulico e infrastrutturale. E prevista una galleria al fine di evitare l’interferenza con ii cono di volo della pista aeroportuale”. Il costo stimato per la realizzazione dell’opera è di 170 milioni di euro. Costo già finanziato grazie alla Legge di Bilancio degli anni precedenti (8 milioni), al Decreto Rilancio (131 milioni) alla Legge di Bilancio 2020 e al PNRR.

Per l’altra struttura ferroviaria che interessa la bergamasca “L’intervento prevede la realizzazione del raddoppio della linea Ponte San Pietro – Bergamo – Montello per uno sviluppo complessivo di circa 19 chilometri, in affiancamento al binario esistente, con la soppressione di tutti i PL e la realizzazione delle relative opere sostitutive”.

“II progetto e strutturato in due fasi funzionali: la prima fase prevede la realizzazione dell’apparato centrale computerizzato di Bergamo su ferro attuale, il raddoppio della tratta Curno–Bergamo e la realizzazione del PRG di Ponte San Pietro, il potenziamento della Bergamo Montello con la soppressione della passaggio al livello; nella seconda fase è previsto il raddoppio della Bergamo­-Montello”. Il costo stimato per l’ammodernamento della linea ferroviaria è di 300 milioni di euro, i finanziamenti disponibili grazie alla Legge di Bilancio degli anni precedenti (170 milioni), alla Legge di Bilancio 2020 e al PNRR sono pari a 210 milioni di euro. Per raggiungere la stima mancano 90 milioni di euro.

Per accelerare la realizzazione di questa seconda tranche di opere è prevista la nomina di 13 commissari straordinari. Lo schema di provvedimento, predisposto dal ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili in attuazione della cosiddetta legge “sblocca-cantieri” del 2019, segue la prima lista di 57 opere commissariate ad aprile scorso per un valore di 83 miliardi di euro e per le quali sono già online i rispettivi cronoprogrammi. Se il Parlamento esprimesse parere favorevole, diventerebbero 101 le opere commissariate, per un valore complessivo di 95,9 miliardi di euro, di cui 28,7 miliardi al Nord (30%), 27,2 miliardi al Centro (28%) e 40 miliardi al Sud (42%).

Tenendo conto di criteri condivisi con le Commissioni parlamentari e con diverse istituzioni, nell’istruttoria per l’individuazione delle ulteriori opere da commissariare sono state considerate prioritariamente quelle inserite in documenti di pianificazione strategica, in avanzato stato di progettazione, con un quadro finanziario definito e la cui realizzazione determina significativi impatti positivi dal punto di vista socioeconomico. In questa nuova lista, in particolare, sono previsti 18 interventi sulla rete stradale, 15 infrastrutture ferroviarie, 2 opere di trasporto rapido di massa per migliorare la mobilità urbana a Roma e Catania e 9 per presidi di pubblica sicurezza. Si tratta di opere caratterizzate da un elevato grado di complessità progettuale ed esecutiva, unito a criticità rilevate nell’iter amministrativo. La maggior parte degli interventi sono di rilevanza locale o regionale, per cui dovranno essere opportunamente acquisite 15 intese con i Presidenti delle regioni interessate.

Per quanto riguarda la ripartizione territoriale delle nuove opere proposte al Parlamento, 15 sono al Nord (per 7,1 miliardi di euro), 16 al Centro (2,4 miliardi di euro) e 13 al Sud (3,7 miliardi di euro).

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