Fondazione Comunità Bergamasca, bandi per 4 aree di intervento: penale, gravi marginalità, piani di zona e salute mentale - BergamoNews
La presentazione

Fondazione Comunità Bergamasca, bandi per 4 aree di intervento: penale, gravi marginalità, piani di zona e salute mentale

Ranica, presidente Comunità Bergamasca: “Crediamo nella rete tra istituzioni e privato sociale”. Messina, presidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci: “Una partnership che dal 2011 ha portato a quasi 8 milioni di euro investiti per il sociale”.

Penale adulti, gravi marginalità, piani di zona e salute mentale. Sono queste le quattro aree di intervento che interessano gli altrettanti bandi della Fondazione Comunità Bergamasca, promossi in collaborazione con il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci e ATS Bergamo, per un importo complessivo di 980 mila euro a favore di progetti presentati dal terzo settore.

Contributi che sono una boccata d’ossigeno per le frange più fragili delle nostre comunità che si sono slabbrate a causa della pandemia. E non è azzardato dire che sono anche un’iniezione di speranza per molti, come ha evidenziato Osvaldo Ranica, presidente Fondazione Comunità Bergamasca nel corso della presentazione che si è tenuta giovedì 17 giugno: “Crediamo nel valore della sussidiarietà e pensiamo che sia nostro dovere incentivare un movimento più partecipato delle comunità, che devono lasciarsi coinvolgere e crescere nella consapevolezza del ruolo del privato sociale. Infatti, il primo sostegno che la Fondazione eroga non è di carattere economico, ma fiduciario. Fiducia nel lavoro di squadra, nelle comunità, nella capacità degli enti richiedenti di individuare bisogni emergenti e presenti sul territorio, nel valore dei loro progetti e nella possibilità per la nostra fondazione di comunità di portare benessere là dove serve”.

Numeri alla mano, il primo dato che balza agli occhi è che il 46% delle risorse è destinato a progetti di ambito sociale realizzati in attuazione dei Piani di zona, mentre il budget del bando relativo all’area salute mentale è stato portato a 200 mila euro, con un incremento di 50 mila euro rispetto al 2020, “che è anche una sensibilità raccolta dai 14 Ambiti territoriali”, precisa Gabriele Cortesi, Presidente del Distretto Bergamo Est.

“Alla salute mentale abbiamo sempre rivolto particolare attenzione”, chiarisce Marcella Messina, presidente della Conferenza dei Sindaci e del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci. “È chiaro che la pandemia ha evidenziato fragilità, emerse sia in fascia giovanile che adulta. Sono necessari aiuti e supporti, sia nell’ottica della prevenzione, con la mappatura delle situazioni a rischio, che in quella degli interventi di reinserimento nella comunità. È il frutto della collaborazione con il sistema socio-sanitario integrato, che prende in carico sia le persone che i loro familiari”. Pubblico e privato si muovono insieme per le comunità e per raggiungere “obiettivi che hanno bisogno di raccordarsi, a maggior ragione dopo l’anno difficile che abbiamo vissuto tutti”, come dichiara Massimo Giupponi, Direttore generale ATS Bergamo.

“L’unione di risorse pubbliche e private in un meccanismo generativo ha permesso di produrre progettualità pari almeno al doppio delle risorse messe a disposizione”, continua Marcella Messina. È la filantropia che genera ricchezza, produce capitale sociale, reddito, occupazione, partecipazione alla vita comune. “Si rafforza la collaborazione tra la Fondazione della Comunità Bergamasca e la Conferenza dei Sindaci, che prosegue ormai da dieci anni. Una partnership che, anche con le risorse dei bandi 2021, dal 2011 a oggi ha messo a disposizione del sistema sociale bergamasco 7 milioni e 740mila euro, di cui 3 milioni e 890 mila euro per progetti nell’area della marginalità, 3 milioni e 300mila euro per i progetti di innovazione dei Piani di zona degli ambiti territoriali, 750 mila euro per i progetti nell’area della salute mentale e 300 mila euro per il sostegno alle azioni nell’area penale adulti”, conclude Messina.

Dal 2011 a oggi, la Fondazione e Conferenza dei Sindaci non hanno solo erogato risorse, ma hanno agito da moltiplicatori delle risorse, generando impatto sul territorio di gran lunga maggiore delle risorse messe a disposizione, come sottolinea Giuseppe Guerini, vicepresidente Fondazione Comunità Bergamasca: “Con i bandi non stiamo proponendo un concorso a premi per ‘scegliere chi vince un finanziamento’, ma un’occasione per costruire spazi di comunità che alimentano la coesione sociale. La nostra Fondazione, destinando importanti risorse alla realizzazione di interventi sociali si propone come partner attivo nell’orientamento delle politiche sociali del territorio. I bandi realizzati con questa formula condivisa consolidano un approccio al welfare locale che cerca di integrare, in una logica di partenariato, chi finanzia, chi programma e chi attua gli interventi sociali. Questo approccio, ormai collaudato con i Piani di Zona per le politiche sociali, è ancora più decisivo in quelle aree di intervento in cui il coordinamento degli sforzi a livello provinciale è indispensabile per dare risposte a bisogni che più difficilmente si possono realizzare a livello di singole aree territoriali, come nel caso della grave marginalità, della salute mentale o del reinserimento sociale e lavorativo di persone detenute. In queste tre aree solo la convergenza di una pluralità di enti e un sistema di valori condiviso possono assicurare la necessaria tenuta istituzionale e sociale utile a sostenere interventi efficaci in aree in cui i bisogni sono particolarmente complessi e non sempre di immediata lettura.  Relativamente ai Piani di Zona, questa edizione dei bandi coincide con la fase di programmazione del nuovo triennio di attività. Possono quindi essere un’occasione importante per aprire spazi di innovazione sociale e cercare nuove formule di sostenibilità per il welfare locale, che proprio la drammatica vicenda della pandemia ha evidenziato essere essenziale per la qualità della vita delle nostre comunità. Con i bandi, quindi, non stiamo proponendo un concorso a premi per ‘scegliere chi vince’ un finanziamento, ma un’occasione per costruire spazi di comunità che alimentano la coesione sociale, e quindi come impiegare al meglio i finanziamenti perché generino beni comuni”.

La domanda di partecipazione ai bandi deve essere presentata da organizzazioni non lucrative private che operano nella provincia di Bergamo entro il 9 luglio 2021, seguendo la procedura online sul sito della Fondazione.
Sono ammessi esclusivamente progetti presentati in partnership tra una rete di soggetti non lucrativi, in coprogettazione con i partner promotori dei bandi. Obiettivo fondamentale è sostenere progettualità realizzate in rete, tra soggetti pubblici e privati, in modo da rendere le azioni proposte coordinate ed efficaci.

Dei quattro bandi pubblicati, due prevedono la raccolta di donazioni che, in entrambi i casi, devono essere almeno pari al 5% del contributo deliberato dalla Fondazione della Comunità Bergamasca. Tali donazioni confluiranno direttamente nel Fondo della Conferenza dei Sindaci, attivo dal 2015 presso la Fondazione della Comunità Bergamasca, anch’esso finalizzato al sostegno di iniziative a carattere sociale per lo sviluppo del welfare locale.
I bandi finanziati secondo la convenzione stipulata dalla Fondazione con il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci e ATS Bergamo sono disponibili sul sito fondazionebergamo.it al link https://bit.ly/3iSPlHt

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