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Bergamo, trenta percettori di reddito di cittadinanza impiegati in Procura e Tribunale - BergamoNews
I progetti del pentastellato

Bergamo, trenta percettori di reddito di cittadinanza impiegati in Procura e Tribunale

Dal 21 giugno avranno inizio i progetti denominati “La cittadinanza a sostegno della Giustizia” e “La Giustizia al servizio della comunità” promossi dall'onorevole bergamasco pentastellato Devis Dori

Settimana prossima, dal 21 giugno, avranno inizio i progetti denominati “La cittadinanza a sostegno della Giustizia” e “La Giustizia al servizio della comunità” che prevedono l’impiego di percettori di Reddito di Cittadinanza presso la Procura della Repubblica e il Tribunale di Bergamo.

“Questi progetti, di cui mi sono fatto promotore, sono il frutto di un lavoro iniziato nel dicembre 2020 – su proposta di Aiga (Associazione italiana giovani avvocati) di Bergamo – e che ha visto la proficua collaborazione tra il Comune di Bergamo, il Centro per l’Impiego di Bergamo, Anpal, la Procura della Repubblica e il Tribunale di Bergamo”, ha dichiarato l’onorevole bergamasco pentastellato Devis Dori.

Al momento è previsto che i progetti coprano un arco temporale sino a dicembre 2022 col progressivo coinvolgimento di 30 percettori di Reddito di cittadinanza e un impegno di 8 ore a settimana ciascuno: le risorse saranno introdotte progressivamente, arrivando a 15 immissioni alla Procura della Repubblica e altrettante 15 al Tribunale, tra volontaria giurisdizione, settore penale e settore civile.

“Ringrazio quindi tutti i soggetti coinvolti per la massima disponibilità a ottenere questo risultato, in particolare gli assessori Marcella Messina e Giacomo Angeloni, la dottoressa Pasqua Marino (Procura della Repubblica di Bergamo), il dottor Sergio Cammarano e la dottoressa Daniela Barbieri (Tribunale di Bergamo), la dottoressa Elisabetta Donati (Centro per l’impiego di Bergamo) e la dottoressa Silvia Valoti (ANPAL) che, mediante questi progetti, contribuiscono concretamente a valorizzare la crescita e la formazione delle persone coinvolte”, ha continuato Dori.

Concludendo: “Spero che questa iniziativa possa essere replicata in tutti gli uffici giudiziari italiani e che Bergamo possa fungere da modello di riferimento. A tal fine con una mia interrogazione parlamentare ho anche chiesto al Ministero della Giustizia di promuovere la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con Anci – Associazione nazionale comuni italiani – al fine incentivare l’impiego di percettori di reddito di cittadinanza a supporto delle attività degli uffici giudiziari, individuando in modo uniforme a livello nazionale, entro i limiti stabiliti dalla legge n. 4 del 2019, le possibili mansioni che possono essere oggetto dei progetti utili alla collettività”.

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