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Malpensata, il Despar chiude e i negozi di quartiere si reinventano per garantire i servizi - BergamoNews
Bergamo

Malpensata, il Despar chiude e i negozi di quartiere si reinventano per garantire i servizi fotogallery

Il Despar, punto di riferimento per gli abitanti della zona, ha abbassato la saracinesca. Ci pensano, allora, i negozi di quartiere

Nel quartiere della Malpensata di Bergamo da ormai qualche mese non c’è più un supermercato.

Il Despar, punto di riferimento per gli abitanti della zona, ha abbassato la saracinesca e per ora non ci sono novità riguardo gli accordi in atto e l’eventuale rilancio da parte di Conad o altri gruppi.

Le difficoltà soprattutto per la popolazione anziana sono importanti: non tutti, infatti, hanno la possibilità di muoversi in auto e andare altrove ad acquistare beni di prima necessità.

Ma, nonostante tutto, il quartiere non si arrende. E, in risposta ad un vuoto e mancanza, i piccoli commercianti della zona si sono organizzati per rendere un servizio più efficace e ridurre il disagio del doversi spostare per fare la spesa.

Il panificio Gamba di via San Giovanni Bosco, ad esempio, ora non vende più solo prodotti da forno ma anche generi alimentari: pasta, latticini, salumi, zucchero, farine e molto altro.

Lavasecco 33, di Luca Dolcetti, sempre in via San Giovanni Bosco, si è attrezzato con prodotti per l’igiene personale e della casa: detersivi, detergenti, ma anche prodotti da cucina, spugne e pellicole.

Panda Store di via Carnovali ha assortito un reparto per l’alimentazione e la cura degli animali domestici, oltre ai casalinghi.

Biorto, punto vendita dell’Opera Bonomelli, sempre in via Carnovali, non vende solo frutta e verdura a km 0 ma anche olio, vino, uova, farine, tutto rigorosamente bio.

Anche Asian Market, in via Zanica, oltre ad aver adottato l’aiuola di fronte al negozio, gesto molto apprezzato dal quartiere, ha incrementato la merce sui propri scaffali: biscotti, uova, zucchero, sale, frutta, bibite e snack.

Inoltre in via San Giovanni Bosco, di fronte all’entrata del Parco Olmi sono presenti il mercatino Slowfood del mercoledì mattino, ormai appuntamento fisso con la qualità del km0, e il mercatino di alimentari il martedì pomeriggio (istituito su invito della Parrocchia, permarrà fino alla riapertura del supermercato).

“Stiamo vivendo una dimensione ritrovata di negozi di vicinato che supportano la cittadinanza” ha commentato la consigliera comunale del PD Oriana Ruzzini e abitante del quartiere e promotrice di un’altra faccia della Malpensata, lontana dalla nomea di zona di degrado, abbandono e insicurezza.

“In questa fase storica complicata torna il rapporto di fiducia con il commerciante, si estende facendo rete tra nazionalità differenti nell’interesse del bene comune. Auspichiamo che il supermercato riapra presto per avere più scelta e più servizi per il quartiere, ma non dimentichiamo di tenere uno sguardo attento sui negozi di vicinato e di sostenerli in quanto valore indispensabile per le nostre comunità”, ha concluso Ruzzini.

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