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“The Father - Nulla è come sembra”: la tragedia di perdere sé stessi - BergamoNews
La recensione

“The Father – Nulla è come sembra”: la tragedia di perdere sé stessi

Prigioniero della demenza senile, Anthony cerca di dare un senso alla realtà che lo circonda, arrivando a dubitare dei suoi affetti e di sé stesso

Titolo: The Father – Nulla è come sembra

Regia: Florian Zeller

Genere: Drammatico

Durata: 97’

Interpreti: Anthony Hopkins, Olivia Colman, Mark Gatiss, Imogen Poots, Rufus Sewell

Programmazione: Cinema

Valutazione IMDB: 8.3/10

Anthony (Anthony Hopkins) è un ottantenne malato di Alzheimer che vive in una zona benestante di Londra, ove la figlia Anne (Olivia Colman) si reca spesso per fargli visita. Il motivo del saluto questa volta non è però dei più felici: Anthony sta peggiorando ed ormai dimentica costantemente gli eventi più importanti della sua vita e dove sono gli oggetti nel suo appartamento, compreso un vecchio orologio che mette da anni nello stesso luogo ma che questa volta, a suo dire, è stato rubato dalla sua nuova badante. Dopo averlo fatto ragionare Anne gli annuncia di essere intenzionata a trasferirsi a Parigi per raggiungere il suo nuovo compagno, lasciando così l’anziano molto disorientato. Poco dopo l’addio di Anne, Anthony si trova in casa con un uomo sconosciuto, Paul (Rufus Sewell), che afferma di essere non solo il vero marito della figlia, ma anche il legittimo padrone della casa. A questo punto la realtà intorno all’ottantenne inizierà ad assumere dei contorni sempre più sfumati, gettando l’uomo in un baratro di indecisioni e dubbi che assumeranno le forme più strane.

Devastante cronaca del declino mentale prima che fisico di coloro che amiamo, “The Father – Nulla è come sembra” è un dramma diretto da Florian Zeller, al suo esordio alla regia cinematografica, e interpretato magistralmente da Anthony Hopkins e Olivia Colman. Adattamento in pellicola della pièce teatrale omonima dello stesso Zeller, il film racconta in prima persona i devastanti effetti che la demenza senile ha sulla mente di coloro che ne sono affetti, portando sul grande schermo una storia tanto emotiva quanto volutamente confusionaria, lasciando che lo spettatore emerga da cotanta desolazione in pochi frangenti, probabilmente per mostrargli quanto poco ci sia di reale in ciò che ha visto fino a quel momento, per poi gettarlo di nuovo in una serie terribilmente infinita di dramma umani consumati minuto per minuto.

I luoghi che smettono di esistere di colpo, dubbi sui punti cardine della propria vita e persone care che improvvisamente cambiano volto, reso nel film grazie a vari attori che interpretano lo stesso personaggio, saranno solo alcuni degli elementi che dipingeranno la sofferenza fuori dal comune di un uomo, ironicamente, comune ed interpretato in modo impeccabile da un Anthony Hopkins che si dimostra ancora lontano dall’addio alle scene.

Accompagnati dalle note di Ludovico Einaudi, “The Father”, vincitore di due Oscar nel 2021, ci permetterà di immergerci con dolore in un dramma familiare frammentato dai toni e dalle tempistiche dal retrogusto teatrale.

Battuta migliore: “Chi sei tu e… io chi sono?”

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