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Fondazione Comunità Bergamasca, l'esito dei primi bandi territoriali: 740mila euro per 122 progetti tra sociale, cultura e ambiente - BergamoNews
Cosa ha deliberato il cda

Fondazione Comunità Bergamasca, l’esito dei primi bandi territoriali: 740mila euro per 122 progetti tra sociale, cultura e ambiente

Il presidente Osvaldo Ranica: “Siamo una fondazione di comunità che vuole essere ancora più presente sul territorio per sostenere i bisogni autentici che esprime”

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione della Comunità Bergamasca si è riunito martedì 8 giugno e ha deliberato gli esiti dei primi cinque bandi territoriali 2021 corrispondenti ad altrettante aree di intervento: Sociale e socio-sanitario, Tutela e valorizzazione del patrimonio storico artistico, Attività culturali, Promozione della lettura e Ambiente, per un finanziamento complessivo oltre 740 mila euro per 122 progetti.

Il 27% delle erogazioni interessa l’area sociale (200 mila euro per 28 progetti), il 70% l’area culturale (200 mila euro per 27 progetti relativi alla valorizzazione e restauro di beni storico-artistici; 211 mila euro per 47 progetti relativi a eventi ed attività culturali; 100 mila euro per 9 progetti di promozione della lettura) e il restante l’area ambientale (30 mila euro per 11 progetti di educazione ambientale).

I beneficiari sono enti del terzo settore e organizzazioni senza scopo di lucro, oltre che istituzioni ecclesiastiche parrocchiali della provincia di Bergamo. Tutte le azioni previste dai progetti finanziati devono essere realizzabili anche in presenza delle normative di contenimento della pandemia da Covid-19.

Si tratta dei primi progetti finanziati dalla nuova governance della Fondazione della Comunità Bergamasca guidata dal presidente Osvaldo Ranica, affiancato da due vicepresidenti (Simona Bonaldi e Giuseppe Guerini) e da un comitato esecutivo (Alberto Barcella, Gianpietro Benigni, don Mario Carminati, Maurizio Meloni, Armando Santus).

La Fondazione sceglie un metodo collegiale orientato alla massima condivisione delle scelte e alla valorizzazione del contributo di tutti i consiglieri. Ciascun componete del Cda, infatti, è stato invitato a fare parte di una commissione tecnica di valutazione dei progetti, a seconda della propria competenza e sensibilità, fino a costituirne due: una per l’area sociale ed ambientale, affidata al coordinamento di Giuseppe Guerini, e l’altra per l’area cultura coordinata da Simona Bonaldi.

La governance cambia, resta ferma la mission della Fondazione: stimolare e sostenere i progetti di comunità, radicati nel territorio bergamasco, costruendo o consolidando alleanze e collaborazioni con i partner e le istituzioni.

“Vogliamo inaugurare un nuovo metodo di lavoro della Fondazione, anche se a me piace pensare che sia un nuovo sguardo sulla realtà – commenta il presidente Osvaldo Ranica -: ancora più attento, responsabile, competente, come esprime la costituzione delle nuove commissioni tecniche con cui abbiamo articolato i lavori del Consiglio di Amministrazione, composte da professionisti appassionati e preparati. D’altronde, la realtà del nostro tempo è cambiata: si è fatta più complessa, sono emersi nuovi bisogni o se ne sono accentuati altri. La Fondazione vuole consolidare la sua presenza sul territorio, che è la cifra per una fondazione di comunità come la nostra. Una presenza che vuole farsi ancora più capillare e, soprattutto, vuole sostenere progetti che siano autentica espressione dei bisogni delle comunità. È per questo che richiediamo che i progetti selezionati debbano raccogliere donazioni pari al 20% del finanziamento. Il bando è certamente un momento di erogazione, ma anche, per noi soprattutto, strumento di responsabilizzazione e condivisione per tutta la comunità. È questo che intendiamo quando diciamo che vogliamo contribuire a promuovere la cultura del dono: le risorse si generano prima di tutto dal territorio”.

“Ci siamo dovuti occupare di richieste che riguardavano interventi e progetti molto importanti, in aree di bisogno significative, per questo è stato un lavoro difficile, poiché le risorse erano limitate – aggiunge il vicepresidente Giuseppe Guerini, nonché coordinatore della commissione tecnica di valutazione per i progetti di area sociale ed ambientale: Abbiamo applicato un criterio che si è fondato sulla coerenza con le linee di priorità dei bandi e con gli ambiti di intervento specifici della fondazione. Sono stati finanziati progetti costruiti con un lavoro di rete sul territorio, attenti alla sostenibilità economica, orientati alla mitigazione degli impatti della pandemia, tenendo conto di bisogni noti e di bisogni emergenti, che puntassero al rafforzamento dei legami di solidarietà, cercando di raggiungere tutta la provincia”.

“Il sostegno alla cultura – area d’intervento da sempre particolarmente cara alla Fondazione della Comunità Bergamasca – è chiaro e deciso, con la destinazione di oltre il 70% delle risorse messe a bando – osserva Simona Bonaldi, vicepresidente della Fondazione e coordinatrice della commissione tecnica di valutazione per i progetti dell’area cultura -. Ciò vuole essere un segno di fiducia nella rinascita e nel rilancio post Covid-19 del nostro territorio e, insieme, un gesto di attenzione agli operatori e a tutti i cittadini a lungo privati di opportunità culturali, sociali, ricreative che sono sempre occasioni di crescita e sviluppo”.

BANDO N.1 SOCIALE E SOCIO-SANITARIO (budget 200 mila euro)

Dei 37 progetti presentati, con una richiesta di oltre 364 mila euro, ne sono stati finanziati 28 per un totale di 200 mila euro. Di questi: 18 sono stati finanziati al 100%, 4 tra il 70 e il 90% e 6 tra il 50 e il 70%.

Si tratta di progetti di assistenza sociale e socio-sanitaria che hanno come contenuto l’attenzione a bisogni sociali della popolazione, con particolare attenzione all’impatto del Covid-19 sulla vita di persone o gruppi già gravati da particolari fragilità o carichi assistenziali. Differenti i destinatari: genitori o familiari di persone con disabilità, giovani affetti da autismo, donne vittime di violenza domestica (con figli) alla ricerca di un’indipendenza economica, figli o familiari di detenuti in carcere.

BANDO N. 2 TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO ARTISTICO (budget 200 mila euro)

Dei 30 progetti presentati, con una richiesta di 329 mila euro, ne sono stati approvati 27 con uno stanziamento di 200 mila euro. Di questi: 7 finanziati al 100%, 7 per una percentuale compresa tra il 70 e il 90%, altrettanti tra il 50 e il 70% e 9 tra il 30 e il 50%.

Si tratta di progetti relativi alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico con particolare attenzione al restauro di beni in stato di degrado. La ricostruzione del territorio bergamasco passa anche attraverso la tutela della sua storia e dell’arte. Riportare i beni culturali al centro della vita della comunità significa favorire la conoscenza del patrimonio locale e la consapevolezza delle problematiche collegate alla manutenzione dei beni stessi. Tra gli interventi finanziati, sono stati privilegiati i progetti di valorizzazione presentati da parrocchie di piccoli comuni del territorio oltre agli interventi più urgenti.

BANDO N. 3 – ATTIVITÀ CULTURALI (200 mila euro)

Degli 82 progetti presentati, con una richiesta di oltre 573 mila euro, ne sono stati finanziati 47 per un totale di 211 mila euro. Alla dotazione economica del bando sono stati aggiunti 11 mila euro provenienti dal bando n. 5 – Ambiente, che ha finanziato tutti i progetti pervenuti senza esaurire il budget. Sette progetti sono stati finanziati al 100%; 13 tra il 70 e il 90%; 21 tra il 50 e il 70% e 6 sotto il 50%.

Questo bando finanzia attività ed eventi culturali di interesse collettivo. La volontà della Fondazione è quella di riportare ad una nuova vitalità sia le comunità costrette alla forzata chiusura del lockdown che le organizzazioni del settore, messe a dura prova dalle limitazioni imposte dalla pandemia.

Particolare attenzione è stata data a progetti in collaborazione con gli enti locali, allo scopo di riattivare la socialità con il rilancio di iniziative culturali del territorio ed incentivare le opportunità di intrattenimento e condivisione a livello locale, rafforzando così i legami di solidarietà delle comunità.

BANDO 4 – PROMOZIONE DELLA LETTURA (100 mila euro)

Dei 10 progetti presentati ne sono stati finanziati 9 con un contributo complessivo di 100 mila euro. I progetti finanziati ‘coprono’ l’intera provincia di Bergamo: 2 sulla città capoluogo, 2 coinvolgono la Rete provinciale delle biblioteche mentre 6, uno per ciascuno dei ‘nodi’ della Rete e cioè: Bergamo, Dalmine, Seriate-Laghi, Nord-Ovest, Bassa pianura bergamasca, Valle Seriana.

Questo bando, che rappresenta la novità nella strategia erogativa del 2021, è co-finanziato dalla Rete delle biblioteche bergamasche, soggetto nato nel 2020 come una nuova rete culturale integrata con l’obiettivo di interagire con le istituzioni del territorio e che comprende tutti i sistemi bibliotecari della città e della provincia. La Fondazione sceglie, dunque, un partner di spessore istituzionale, decisione già dimostratasi vincente in ambito sociale.

BANDO 5 – AMBIENTE (50 mila euro)

Dei 12 progetti presentati ne sono stati finanziati 11 per un totale di 30 mila euro (l’unico escluso non era conforme ai criteri del bando). L’avanzo della dotazione economica del bando 5 è stato stanziato – per 11 mila euro – ad integrazione del n. 3 relativo alle attività culturali.

Questo bando esprime l’interesse della Fondazione per le azioni di sensibilizzazione delle comunità a riguardo, con particolare attenzione ai più giovani.

I progetti finanziati promuovono attività di educazione all’ambiente anche attraverso azioni di ripristino, riqualificazione e miglioramento dei percorsi dei territori di montagna, oltre ad azioni partecipative per il miglioramento dell’ambiente sotto il profilo della biodiversità e complessità ecologica.

A questi si aggiungeranno i progetti finanziati extra bando. Per l’anno 2021 la Fondazione della Comunità Bergamasca stanzia il 15% dei fondi territoriali destinati da Fondazione Cariplo alla nostra provincia (2 milioni di euro) a supporto di progettualità che non rientrano nei tempi, negli oggetti e nelle procedure dei bandi, ma che possono rispondere a emergenze o priorità territoriali o integrare risorse pubbliche o private. A questo titolo, la Fondazione destina alla cultura altri 150 mila euro, di cui 100 mila per attività culturali di interesse collettivo di particolare impatto o valore strategico e 50 mila per la tutela e la valorizzazione dei beni del patrimonio storico-artistico, anche in preparazione del progetto Bergamo e Brescia Capitali della Cultura 2021.

È di prossima pubblicazione la call extra bando per l’area sociale.

Gli elenchi dettagliati dei progetti approvati sono disponibili online sul sito www.fondazionebergamo.it al link https://www.fondazionebergamo.it/bandi-territoriali-2021/

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