Gli studenti del liceo Federici a scuola di innovazione: progettano un robot verniciatore - BergamoNews
Trescore balneario

Gli studenti del liceo Federici a scuola di innovazione: progettano un robot verniciatore

I ragazzi delle classi quarte si sono dilettati nella progettazione di una serie di macchine, il cui compito è quello di arrivare alla verniciatura di una scatola: "Esperienza che sforza le menti, le rende aperte e predisposte all’apprendimento"

Mettere in relazione la scuola dei nostri giorni con i robot. Ci ha pensato l’Istituto Lorenzo Federici di Trescore Balneario, che ha dato la possibilità agli studenti delle classi quarte di collaborare con Confindustria Bergamo su un progetto riguardante il settore della robotica.

Negli incontri pomeridiani svolti negli scorsi tre mesi, i liceali sono stati messi a contatto con questo nuovo mondo, o perlomeno nuovo per loro. Hanno innanzitutto approcciato il software “RobotStudio”, sul quale hanno conosciuto i meccanismi principali e fondamentali per la creazione e l’utilizzo di quello che potrebbe diventare un vero e proprio robot industriale. Dopo una prima infarinatura, si sono suddivisi in gruppi e hanno dato via al vero ‘project work’, ovvero la realizzazione di un macchina in grado di compiere una determinata azione.

La realizzazione è stata organizzata con la collaborazione della dottoressa Gemma Bonini (area Education di Confindustria Bergamo), del professor Loris Latassa e dell’esperto in robotica Mauro Viscardi, in rappresentanza di AidAM, Associazione Italiana di Automazione Meccatronica.

Il lavoro si è diviso in due parti: una concentrata sulla realizzazione concreta del robot e un’altra più umanistica, mirata alla realizzazione di un articolo di giornale (quello che state leggendo, ndr) organizzata con la collaborazione del giornalista di Bergamonews Fabio Viganò, protagonista di una videoconferenza con i ragazzi durante la quale ha fornito alcuni consigli sulla realizzazione dell’articolo. A tal proposito, è interessante e degna di essere citata un video intervista pianificata parallelamente all’articolo, nella quale i ragazzi si sono immedesimati in veri e propri giornalisti creando un’atmosfera simile a quella delle interviste televisive.

Passando alla parte più pratica, gli studenti si sono dilettati nella progettazione di una serie di robot, il cui compito è quello di arrivare alla verniciatura di una scatola. Il primo è istruito per prendere la scatola e portarla al centro della zona di lavoro, il secondo è il vero e proprio robot verniciatore e per finire ancora il primo, che in questo caso compie l’ultimo lavoro, riprende la scatola e la riposiziona in appositi scomparti da dove poi sarà ripresa per essere utilizzata.

Per l’attuazione del robot i ragazzi si sono riuniti e hanno collaborato anche a distanza, tramite collegamenti online. Grazie alle nozioni apprese durante le lezioni con i professori, sono stati in grado sin da subito di procedere con la concretizzazione del piano, tramite un procedimento che mette in ordine alcune delle varie possibilità di movimenti proposti dal software.

Sicuramente non è stato semplice, sono stati richiesti vari aiuti ai professori, ma grazie anche all’impegno dei giovani programmatori tutto si è svolto nel migliore dei modi e il compimento è andato a buon fine.

I ragazzi hanno definito l’idea “molto originale”. Inoltre “sono sempre state trovate soluzioni a ogni questione, in grado di aiutare tutti” ai fini della buona riuscita del progetto. Per quanto riguarda i tempi, è stata fissata una consegna verso fine maggio, limite oltre il quale i progetti non ancora consegnati dovevano essere assolutamente ultimati. Questo, anche in funzione dell’incontro finale di analisi dei lavori, visionati dagli esperti collaboratori e successivamente valutati dai professori anche in base all’impegno dello studente, della collaborazione con il gruppo e del rispetto dei tempi di consegna.

Concludendo, i ragazzi del liceo Federici si sono detti contenti di questo lavoro. “Una grandiosa esperienza – hanno commentato alcuni di loro – perché si tratta di operazioni logiche complicate, che sforzano le menti rendendole aperte e predisposte all’apprendimento”.

*Gli autori dell’articolo sono Andrea Colombo, Gaia Domenighini e Lorenzo Pezzotta, 18enni della classe 4i del Liceo scientifico opzione scienze applicate Liceo Federici di Trescore Balneario

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