La decisione

Bergamo, al Milite Ignoto la cittadinanza onoraria

Approvato all'unanimità l'ordine del giorno del consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Andrea Tremaglia

É passato all’unanimità l’ordine del giorno del consigliere di Fratelli d’Italia, Andrea Tremaglia, per concedere la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto.

Il testo, sottoscritto anche da Danilo Minuti di Bergamo Ideale, discusso nella seduta del consiglio comunale di Bergamo di lunedì 7 giugno, ha ottenuto 31 voti favorevoli con il commento del presidente del consiglio, Ferruccio Rota: “Vi ringrazio molto di aver approvato all’unanimità questo ordine del giorno. Ne sono molto soddisfatto”.

Il 4 agosto 1921, all’unanimità e senza dibattito, il Parlamento approvò la Legge sulla “Sepoltura della Salma di un Soldato Ignoto”. Una speciale Commissione di Decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare, ufficiali, sottufficiali, graduati e militari di truppa, individuò i resti di undici Soldati non identificati dai principali campi di battaglia della Grande Guerra: le undici bare furono raccolte nella Basilica di Aquileia, dove il 28 ottobre Maria Bergamas, Madre di Antonio, caduto e disperso, scelse per tutte le Italiane il simbolo di un intero Popolo.

La bara giunse a Roma su uno speciale convoglio ferroviario il 2 novembre, dopo avere toccato città e paesi d’Italia ed avere ricevuto il silente omaggio di tutti, senza distinzione di credo, religioso o politico. Il 4 novembre, dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri il feretro, dopo essere stato visitato da decine di migliaia di persone, fu scortato all’Altare della Patria. Portato a spalla da Decorati al Valore, Egli fu tumulato nel monumento ove tuttora il Soldato riposa, incarnazione del Valore, della Dedizione, del Sacrificio dei suoi Fratelli, Caduti con Lui per la patria.

Promulgando la legge 11 agosto 1921, n. 1075, il Parlamento volle esprimere lo spirito valoriale dell’iniziativa “per la sepoltura in Roma, sull’Altare della Patria, della salma di un soldato ignoto caduto in guerra”, a sublimazione del sacrificio e del valore dei Combattenti e degli oltre 650.000
Caduti del primo conflitto mondiale con Regio Decreto 10 novembre 1921 fu conferita al Milite Ignoto la Medaglia d’Oro al Valor Militare con la seguente motivazione: “Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inllessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz’altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della Patria”.

“Tali provvedimenti di legge consentirono a tutti gli italiani di identificare affettivamente in quel militare sconosciuto allora un familiare caduto in combattimento o disperso in guerra e successivamente tutti i Caduti per la Patria. Il 4 novembre 2021 sarà celebrato il Centenario della traslazione e della solenne tumulazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria ed è auspicabile che a quel valoroso Soldato, inizialmente voluto come “di nessuno” e poi subito percepito come “di tutti”, possa oggi essere orgogliosamente attribuita la “filiale” appartenenza ad ogni Comune d’Italia”, si legge nel testo di Tremaglia.

“Considerato che la cittadinanza onoraria è un riconoscimento simbolico che il Consiglio comunale può concedere a quanti abbiano sacrificato la propria vita durante i conflitti armati che hanno segnato la storia patria. É una onorificenza concessa ad un individuo, nato in una città diversa, anche non residente, ritenuto legato alfa città per il suo impegno o per le sue opere (la persona dev’essersi distinta particolarmente nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria, del lavoro, della scuola, dello sport, con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico od in opere, imprese, realizzazioni, prestazioni in favore degli abitanti del comune, rendendone più alto il prestigio attraverso la loro personale virtù, o in azioni di alto valore a vantaggio della nazione o dell’umanità intera”, continua il testo.

Concludendo con la richiesta di promuovere “la concessione al “Milite Ignoto” della Cittadinanza Onoraria di Bergamo per le ragioni descritte in premessa e preveda eventualmente ulteriori iniziative commemorative con particolare attenzione al centenario di questa importante occasione”.

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