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Bagnatica, alla Polirim in un mese 3 incendi "di matrice dolosa": indagano i carabinieri - BergamoNews
Nelle due sedi

Bagnatica, alla Polirim in un mese 3 incendi “di matrice dolosa”: indagano i carabinieri

Il primo a inizio maggio, l'ultimo domenica. Il comandante dei Vigili del fuoco Turturici: "Nessuna tanica ritrovata ma il dolo è chiaro"

Tre incendi in un mese e tutti di natura dolosa. I carabinieri del comando provinciale di Bergamo stanno indagando sulla strana serie di roghi avvenuti alla Polirim, azienda trentennale che produce articoli in materiale plastico, con due sedi a Bagnatica e una in Brasile.

Il primo episodio, di lieve entità, a inizio maggio, nel nuovo stabilimento aperto solo un paio di mesi fa in via Fratelli Kennedy, distante circa trecento metri da quello storico, situato lungo la stessa strada. Quel giorno a bruciare furono delle materie di scarto delle lavorazioni posizionate sul piazzale.

Bagnatica, incendio in un’azienda di materie plastiche: fumo nero in cielo
Il fumo in cielo dopo l'incendio del 25 maggio

Il secondo, il più vasto, è datato 25 maggio. Quel pomeriggio, sempre nella stessa struttura, prese fuoco un container lasciato nello spazio esterno. Le fiamme arrivarono al deposito di materiale, con 700 metri quadrati di ferro e plastica andati distrutti e una coltre di fumo nero visibile in tutta la Val Cavallina, fino al monte Linzone.

Medesime modalità per il rogo di domenica 6 giugno, che stavolta però è avvenuto nella prima sede. Anche in questo caso l’incendio, minore rispetto al precedente, è partito da due container nei quali vengono depositati temporaneamente gli scarti di produzione. Ancora una volta il fumo nero ha attirato l’attenzione dei residenti e pure degli automobilisti in transito lungo la A4, dove la ditta si affaccia.

Incendio Bagnatica
L'ultimo dei tre roghi

In nessuno degli episodi si sono registrati feriti, ma solo danni. I vigili del fuoco intervenuti sul posto hanno appurato sempre la matrice dolosa, come spiega il comandante provinciale Calogero Turturici: “Non sono stati trovati indizi, poiché quando la plastica brucia, fonde. Quindi anche eventuali elementi utilizzati, penso a taniche contenenti liquido infiammabile, possono essere andate distrutte. In ogni caso è parso evidente il dolo. L’autore può essere esterno o anche interno all’azienda. Abbiamo inoltrato il fascicolo ai carabinieri per i dovuti approfondimenti”.

I militari del comando provinciale confermano l’indagine in corso, ma non si sbilanciano e al momento non escludono alcuna pista.

Contattata per parlare di quanto accaduto, l’azienda di Bagnatica non ha rilasciato dichiarazioni. Aperta nel 1987, la Polirim conta un centinaio di dipendenti collocati nelle sue tre sedi e presenta numeri in costante crescita, tanto da arrivare due mesi fa all’apertura della nuova struttura. Prima della serie di tre roghi, in passato non si sarebbero mai verificati episodi simili.

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