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Mutui prima casa e finanziamenti delle imprese: rimborsi sospesi fino al 31 dicembre - BergamoNews

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Mutui prima casa e finanziamenti delle imprese: rimborsi sospesi fino al 31 dicembre

Tuttavia, rispetto alle estensioni previste in passato dal Decreto Agosto e dalla Legge di Bilancio 2021, sono previste tre fondamentali differenze.

A causa del protrarsi dell’emergenza sanitaria da Coronavirus con il decreto Sostegni Bis è stata estesa la possibilità per le imprese di sospendere il rimborso dei finanziamenti e il pagamento dei canoni leasing fino alla fine del 2021. Questa opportunità si aggiunge agli interventi previsti per aiutare i lavoratori in temporanea difficoltà economica che hanno contratto mutui prima casa, attraverso il fondo di solidarietà Gasparrini.

Il decreto Sostegni Bis, emanato la scorsa settimana, ha previsto la proroga dal 30 giugno al 31 dicembre 2021 dalla moratoria sui mutui e sulle linee di credito prevista dal decreto Cura Italia. In pratica le linee di credito “a revoca” possono essere prorogate, il rimborso dei mutui è sospeso e i canoni di leasing bloccati fino a tutto il 2021. Tuttavia, rispetto alle estensioni previste in passato dal Decreto Agosto e dalla Legge di Bilancio 2021, sono previste tre fondamentali differenze.

La prima: la proroga della sospensione riguarda solo la quota capitale, dal 1° luglio 2021 le imprese dovranno quindi ricominciare a versare gli interessi.

In secondo luogo, la moratoria non sarà automatica ma dovrà essere richiesta alla banca entro il 15 giugno 2021 anche via mail. Il suggerimento è quello di effettuare la comunicazione nei termini utilizzando la posta elettronica certificata e di contattare l’istituto di credito per chiedere se è stata predisposta una modulistica apposita da compilare.

In terza battuta, il beneficio è stato esteso soltanto per le imprese e i professionisti che già beneficiano delle misure di sospensione. Non possono accedere alla moratoria coloro che non avevano aderito alle precedenti.

L’ulteriore moratoria costituisce un’opportunità interessante, tuttavia è necessario sapere che potrebbe avere degli effetti negativi sul rating bancario dell’impresa. L’Autorità bancaria europea (EBA) ha infatti congelato gli effetti negativi sulle valutazioni del merito creditizio delle moratorie richieste in seguito all’emergenza sanitaria, la nuova proroga però non rientra in automatico nell’intervallo di tolleranza. Quindi è importante accertarsi con il proprio istituto di credito che l’eventuale adesione alla moratoria fino al 31 dicembre 2021 non generi un cambio di valutazione con il rischio di vedersi limitare l’accesso al credito per i prossimi due anni.

I titolari di mutui contratti per l’acquisto della prima casa in situazione di temporanea difficoltà economica possono beneficiare della sospensione per 18 mesi del pagamento delle rate, grazie al fondo solidarietà denominato Fondo Gasparrini.

La misura di aiuto è stata istituita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nel 2007 ed è attivabile in caso di:

cessazione del rapporto di lavoro subordinato o “atipico”, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di pensionamento, di licenziamento per giusta causa e di dimissioni;
morte, riconoscimento di handicap grave o di invalidità superiore al 80% di un titolare del mutuo;

per mutui inferiori all’importo di 250.000 euro.

In occasione dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Covid, fino al 31 dicembre 2021 tale facoltà è stata estesa anche a:

lavoratori che hanno subito una sospensione o una riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni (Cassa Integrazione o altri ammortizzatori sociali);

I lavoratori autonomi e liberi professionisti, inclusi artigiani e commercianti, che hanno registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, una riduzione del fatturato superiore al 33% rispetto a quanto fatturato nell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività, operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus;

per mutui fino a 400.000 euro.

Inoltre, in questo periodo, per l’accesso al Fondo non è stata richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

La richiesta può essere effettuata direttamente alla banca che ha erogato il mutuo e che, in presenza dei requisiti di accesso, è obbligata ad accettarla.

Sempre in tema di “prima casa” si segnala inoltre che il decreto Sostegni Bis ha previsto la totale esenzione delle imposte di registro, ipotecarie e catastali e IVA, nel caso di acquisto di prima casa da parte di soggetti di età inferiore a 36 anni con ISEE non superiore a 40.000 euro.

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