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Donatori Organi Bergamo compie 50 anni: fu la scintilla che fece nascere Aido - BergamoNews
L'anniversario

Donatori Organi Bergamo compie 50 anni: fu la scintilla che fece nascere Aido

L'associazione nata nel 1971 nel quartiere cittadino di Monterosso, grazie a un'intuizione di Giorgio Brumat, ha in programma una lunga lista di eventi celebrativi: la realtà bergamasca ancora oggi è pioniera nel campo della donazione di organi, con 135 gruppi Aido comunali attivi sui circa 400 regionali lombardi, ai quali si aggiungono anche le 12 sezioni provinciali.

Il traguardo è di quelli prestigiosi, perché in 50 anni di strada ne è stata fatta parecchia.

Era il 1971 quando nel quartiere di Monterosso a Bergamo nasceva l’associazione DOB, Donatori Organi Bergamo, fondata da Giorgio Brumat: un’idea rivoluzionaria nel mondo della sensibilizzazione, scintilla di un percorso tutt’altro che semplice ma che partì subito sotto i migliori auspici.

Tanto che solo due anni più tardi quell’iniziativa assunse carattere nazionale, con la fondazione di AIDO e del primo gruppo in Svizzera.

“Come Donatori Organi Bergamo, dopo 50 anni manteniamo ancora la stessa voglia di parlare con la gente, di informare, di sensibilizzare – sottolinea Corrado Valli, già presidente di Aido Bergamo dal 2016 al 2020 e oggi presidente regionale lombardo – Il tema della donazione è decisivo, perché con un gesto gratuito si può donare la vita a persone che sono in attesa di una risposta. Incontriamo ancora tanta diffidenza, perché le fake news e le false credenze sulla donazione di organi sono, purtroppo, diffusissime. C’è un incomprensibile scetticismo nei confronti della scienza, mentre vediamo chiaramente come seguendo i suoi dettami le cose funzionino. Ancora oggi una persona su tre non risponde positivamente alla possibilità di donare gli organi”.

Dalla sua introduzione il progetto “Una scelta in Comune”, che consente di esprimere la propria dichiarazione di volontà in sede di rinnovo della carta d’identità, ha assorbito una grossa fetta delle manifestazioni: “Ad oggi abbiamo ottenuto circa nove milioni di benestare – continua Valli – Si tratta di una decisione importante, consapevole, che evita di mettere i propri congiunti in una situazione critica in caso di morte improvvisa. Trovarsi a dover scegliere se donare o meno gli organi, in una condizione drammatica e di sconforto può disorientare”.

corrado valli aido bergamo lombardia

La realtà bergamasca ancora oggi è pioniera nel campo della donazione di organi, con 135 gruppi comunali attivi sui circa 400 regionali lombardi, ai quali si aggiungono anche le 12 sezioni provinciali.

Complessivamente a livello italiano nel 2020 sono stati effettuati 3.441 trapianti, di cui 1.907 di rene, 1.201 di fegato, 239 di cuore, 116 di polmone e 42 di pancreas. Ma in attesa risultano ancora 8.615 pazienti, 6.460 dei quali aspettano un rene: in media rimangono in lista per 3,2 anni.

“Il nostro lavoro è continuo, perché vogliamo che sempre più persone maturino una consapevolezza sul tema – conclude Valli – Anche in tempi di pandemia la scienza non si è mai fermata, raggiungendo risultati straordinari come il primo trapianto di utero, un trapianto di fegato tra pazienti positivi al Covid o quello di polmone su un malato Covid”.

Per i cinquant’anni sono tante le iniziative già in programma, con l’obiettivo di rendere ancora più presente l’Associazione nel tessuto sociale: tra queste ricordiamo uno speciale annullo filatelico che sarà presentato il 10 luglio composto ad hoc per l’occasione con tre cartoline distinte e affrancate con il francobollo commemorativo del Beato don Carlo Gnocchi, mentre il giorno seguente si svolgerà la manifestazione denominata “50 vette” nella quale i volontari di Aido, in collaborazione con quelli del Cai raggiungeranno le cime di 50 montagne, portando una bandiera con il logo dell’associazione.

Domenica 13 giugno alle 10, alla presenza delle autorità cittadine, verrà organizzata una cerimonia al cimitero monumentale di Bergamo dove riposa Giorgio Brumat, per depositare una targa commemorativa in suo onore nel Famedio.

In programma anche una conferenza medica sulla storia dei trapianti, mentre a fine giugno sarà inaugurata una mostra fotografica itinerante della storia di Donatori Organi Bergamo all’aeroporto di Orio al Serio, che rimarrà visitabile nei mesi di luglio e agosto.

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