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Bergamo

Daste e Spalenga: la Lega chiede lumi sullo sconto ad appalto assegnato

Le interrogazioni urgenti a firma dei consiglieri leghisti saranno portate nella seduta del consiglio comunale di lunedì 7 giugno

Era del 19 marzo l’interrogazione a risposta scritta del consigliere della Lega Alessandro Carrara in cui sottolineava il disappunto dei consiglieri leghisti nel constatare che negli spazi della nuova Daste e Spalenga nel quartiere di Celadina a Brrgamo ci “fossero sempre i soliti nomi”.

La critica era nata dopo la serata di presentazione del futuro della ex centrale e i tempi di realizzazione.

All’incontro oltre agli assessori Francesco Valesini, Giacomo Angeloni, Marcella Messina e Nadia Ghisalberti avevano partecipato i soggetti vincitori del bando: Lab80, Nutopia, OpenArch, Generazioni FA, Unione Professionisti e Associazioni Culturali e Cooperativa Sociale Ruah.

Presentando un futuro fatto di cultura, arte, lavoro e formazione grazie all’assegnazione a una serie di associazioni di uno degli spazi dismessi più grandi di proprietà del Comune di Bergamo.

A pochi giorni dall’inaugurazione ufficiale, comunicata con un countdown dal sindaco Gori, è stata pubblicata il 1 giugno 2021 una delibera della Giunta comunale in cui viene deliberato “di procedere con la riduzione del canone dovuto dall’Associazione temporanea di imprese assegnataria dell’immobile denominato “Ex Centrale Daste e Spalenga” nella misura del 30% per 18 mesi dalla data di consegna dell’immobile”.

Da quel momento sono riprese le opposizioni da parte della minoranza.

“Se sei di sinistra ti fanno anche lo sconto”, inizia così il post

“Da anni tentiamo di denunciare quella che secondo noi è una gestione poco trasparente del sistema della concessione di spazi pubblici in città, un sistema che, sempre secondo noi, avvantaggia alcune realtà invece che altre – scrive Carrara in un post social, seguito da un’interrogazione urgente che verrà depositata nel prossimo consiglio comunale, il 7 giugno – .  L’ultima conferma alla nostra tesi? Lo sconto sull’affitto deciso dalla Giunta (senza passare dal consiglio comunale) per le cooperative che gestiscono il sito di Daste e Spalenga. La cosa che non mi piace però è che questo sconto sia stato previsto post assegnazione. Quanti soggetti si sarebbero fatti avanti in sede di appalto sapendo dello sconto del 30% sull’affitto? Non sarebbe stato più opportuno, invece, visto che non è una decisione che si prende dalla sera alla mattina, inserire questa scontistica direttamente nel bando? Perché i beneficiari di tali agevolazioni sono spesso soggetti che hanno già diversi contratti in essere con il Comune di Bergamo?”

Alle critiche sulla gestione di Daste e Spalenga, si aggiungono anche quelle legate agli appalti per il Lazzaretto e il Polaresco. Con una dichiarazione dei consiglieri della Lega, con prima firma di Stefano Rovetta: le tematiche verranno sempre discusse nel prossimo consiglio comunale.

“Rimaniamo molto perplessi- dichiarano i Consiglieri Comunali della Lega – per come la giunta Gori abbia gestito gli appalti per lo spazio di via Daste Spalenga, gli eventi estivi al Lazzaretto e la struttura al Polaresco.”

” In particolare – precisano i consiglieri leghisti – chiediamo immediati chiarimenti all’Amministrazione sulla decisione, a gara pubblica ormai assegnata, di ridurre del 30% il canone d’affitto per il sito di Daste e Spalenga, uno dei nuovi estivi appena inaugurato in città. Quanti soggetti in più avrebbero potuto presentare una domanda sapendo di questo importante sconto sull’affitto (circa 45.000 euro)?”

“Nei mesi scorsi – continuano i consiglieri – avevamo già chiesto alcune delucidazioni in quanto, il bando di gara per l’assegnazione della location, era stato vinto da alcuni soggetti che hanno in gestione diversi spazi pubblici in città, chiedendo se fosse opportuno che le cooperative in questione avessero diversi contratti in essere per la quasi totalità degli spazi comunali a disposizione.”

“Daste non è il solo elemento di preoccupazione – proseguono gli esponenti del Carroccio -; chiediamo lumi sulla gara per la gestione degli eventi estivi al Lazzaretto, vinta dalla società Cimice, che vede una spesa per il Comune di oltre 200 mila euro. ”

“Per un bando così importante per una categoria, quella degli spettacoli dal vivo, ferma da quasi un anno e mezzo – sottolineano i consiglieri leghisti – il capitolato, con requisiti importanti come una fidejussione di 200.000 euro, è stato comunicato al giovedì alle ore 19 con termine ultimo per la presentazione delle offerte al martedì alle ore 12. In pratica soli due giorni lavorativi per poter ottenere una garanzia bancaria che richiede burocraticamente più tempo. Non è un caso che delle undici società preiscritte alla gara solo sei sono hanno presentato l’offerta.

Anche sui criteri di valutazione, che hanno previsto ben 90 punti su 100 sul progetto, quindi con giudizi discrezionali e solo 10 su 100 sull’offerta economica, rimarchiamo la necessità di chiarimenti rendendo pubblici i programmi presentati dai sei partecipanti alla gara anche perché la proposta economica della vincitrice Cimice srl è la più sconveniente per il Comune, con un solo euro di ribasso.”

“Sul Polaresco – continuano – non è chiara l’assegnazione al secondo classificato Doc. Servizi Coop. Sopc. dopo che con determina dirigenziale era stato aggiudicato il bando di gara alla Progettonegus S.r.l.. che a sua volta aveva poi deciso improvvisamente di disdire anticipatamente il contratto di concessione uso immobile dichiarando anche la disponibilità ad interrompere l’attività, senza che sia occorsa però una risoluzione contrattuale”.

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