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A bergamo

La carica dei 500 giovani: l’evento per portare al centro lo sguardo under 35

L'obiettivo è la creazione di un manifesto che sarà consegnato ai partner e agli stakeholders della città, contribuendo ad accompagnare le decisioni future sulla città con lo sguardo dei giovani

Si chiama Visionary Bergamo ed è la declinazione locale di Visionary Days, l’evento-maratona di brainstorming collettivo che si svolgerà in Italia tra novembre e dicembre coinvolgendo centinaia di giovani per progettare e pensare un futuro nuovo per le città e per il paese.

L’iniziativa a Bergamo coinvolge, al momento, 12 ragazzi Under 35, e per la sua presentazione al pubblico, verrà anche illuminata, il 5 e il 6 giugno intorno alle 21.15, la facciata del Palazzo della Ragione. La scritta “Bergamo riparte dai giovani, i suoi” sarà proiettata sulla facciata e sarà accompagnata da un flash mob di inaugurazione in contemporane.

Il progetto è destinato però a crescere nell’arco dell’anno e punta ad attivare una partecipazione spontanea in vista del grande appuntamento invernale di “Visionary Bergamo 2021”. Il tema sarà quello della velocità.

A fine anno infatti, in contemporanea in più città italiane, avverrà infatti l’incontro di dei giovani per affrontare i cambiamenti in corso e dare forma al prossimo futuro. Saranno dieci ore di brainstorming continuato, alimentato da talk ispirazionali, tavole rotonde, e momenti di confronto messi nero su bianco alla fine della giornata, grazie alla stampa del manifesto dinamico, ma anche di discussione collettiva, grazie all’utilizzo di Lee, l’ intelligenza artificiale, che permetterà di connettere virtualmente tutti i tavoli di confronto in tutte le città simultaneamente. Il tutto negli spazi della Fiera di Bergamo, presumibilmente nella prima settimana di dicembre e sono previsti oltre 500 giovani partecipanti, che potranno iscriversi gratuitamente a partire dal mese di novembre.

I referenti in città di Visionary sono Luca Andreini e Lorenzo Polimeno: “Abbiamo deciso di inaugurare la nostra presenza sul territorio agendo di sera – spiega Andreini -. Contiamo di espanderci diventando una voce sempre più rilevante per la città: l’evento di fine anno come tutta la progettualità che oggi lanciamo ha come prima intenzione quella di essere ingaggiante e quanto più utile nei confronti dei ragazzi, delle loro domande, delle loro ambizioni. Presenteremo il risultato di tutto questo alla città”.

Visionary days Bergamo

Il gruppo di Visionary Bergamo è al lavoro dal 2019, anno nel quale vengono messe le basi utili a costruire una progettualità a partire da gennaio 2021. Diversi i temi e le urgenze da trattare ma prima di tutto occorre attivare, anche attraverso azioni come questa, un vero e spontaneo processo di partecipazione.

Accanto ai «giovani visionari» anche una rete territoriale composta da: Comune di Bergamo, Bergamo Smart City, Kilometro rosso, Confindustria, Bergamo Sviluppo, Università Degli Studi Di Bergamo, Ufficio Scolastico territoriale, Gamec e Pigna. Veri propri partners in campo nella realizzazione del piano strategico 2021 che vuole essere il più ampio, flessibile e contaminato possibile.

“Sin dai primi giorni di lavoro ci era chiara la necessità di istituire una cabina di regia che potesse condividere i nostri stessi valori – prosegue Polimeno – Non pensavamo di essere accolti e ascoltati sin da subito con così tanto entusiasmo, ma ci siamo dovuti ricredere”.

Visionary Bergamo diventa quindi un grande momento di partecipazione dei giovani alla vita della città: il manifesto che emergerà dall’evento di Visionary Bergamo 2021 sarà infatti consegnato ai partner e agli stakeholders della città, contribuendo ad accompagnare le decisioni future sulla città con lo sguardo dei giovani.

Visionary days Bergamo

“Il protagonismo dei giovani è sempre da sostenere, soprattutto quando si parla di immaginare il futuro, perché, in fin dei conti, è il loro futuro -ha dichiarato il sindaco di Bergamo Giorgio Gori – Troppo spesso infatti si prendono decisioni che li riguardano senza coinvogerli direttamente. E il fatto che a Bergamo si parta proprio quest’anno, dopo tutto quello che abbiamo passato, è ancora più importante. I giovani sono la fascia d’età che ha subito i maggiori disagi derivanti da un anno e mezzo di restrizioni sanitarie: annullati i contatti con i coetanei, lo sport, le iniziative di aggregazione. Visionary è anche una ripartenza. A noi il compito di incanalare le energie e le idee che ne verranno fuori”.

Il Comune di Bergamo ha approvato nell’ultima Giunta, unendosi agli altri partner del progetto, il protocollo che dà vita alla collaborazione e al percorso che Visionary Bergamo prevede lungo tutto l’arco di questo anno per migliorare il coinvolgimento dei giovani in vista dell’evento di fine anno. Si costruisce infatti una rete, con gli oratori, ma anche con le scuole, che arricchisce e rende maggiormente plurale il gruppo di Visionary Bergamo.

“Sono molto contento che questa realtà abbia finalmente inizio – ha dichiarato Giacomo Angeloni, assessore all’innovazione – In questo evento sarà presente il tema dell’innovazione tecnologica e della partecipazione giovanile. Troppo spesso vedo che negli eventi di partecipazione i grandi assenti sono i giovani: è raro, infatti, che partecipino. Ma la colpa non è loro. É dal linguaggio utilizzato dall’amministrazione, molto lontano dalle nuove generazioni. Per questo cambieremo”.

Non sarà l’unico appuntamento giovane in città nel corso di questo anno. Bergamo, infatti, ospiterà a luglio 2021 una delle giornate del Y20, l’engagement group ufficiale del G20 dedicato ai giovani. Lo Youth20 intende raccogliere le istanze dei giovani contestualmente al G20 e avvicinarli al processo del forum internazionale, in programma a ottobre a Roma, gettando le basi per una nuova strategia che identifica nel rilancio della visione dei giovani uno dei suoi capisaldi. La manifestazione è prevista tra Milano e Bergamo nelle giornate tra il 19 e il 23 luglio: Bergamo ospiterà una delle giornate dello Y20 2021, negli spazi del complesso monumentale di Sant’Agostino, sede dell’università degli Studi di Bergamo, e circa 80 delegati, tutti di età compresa tra 20 e 30 anni e provenienti da tutti i Paesi del G20.

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