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Le meraviglie del Museo della Scienza e della Tecnologia, a due passi da Bergamo

Aperto nel 1953, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci si estende su una superficie di circa 50mila metri quadrati (35mila dei quali coperti e 28mila di esposizione) ed è un vero e proprio viaggio tra passato, presente e futuro.

Nel cuore di Milano, a due passi da Bergamo, si trova uno dei più grandi musei tecnico scientifici d’Europa: 158 dipendenti, 180 consiglieri scientifici, 117 volontari, un centro di ricerca per l’educazione informale-CREI e oltre 200 eventi organizzati all’anno.

Aperto nel 1953, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci si estende su una superficie di circa 50mila metri quadrati (35mila dei quali coperti e 28mila di esposizione) ed è un vero e proprio viaggio tra passato, presente e futuro.

Immerso nei chiostri di un monastero olivetano del Cinquecento, accompagna i visitatori alla scoperta di un patrimonio immenso composta 19mila beni storici, 50mila volumi nella biblioteca, 250mila beni fotografici e audiovisivi, arricchiti con 36 sezioni espositive, 14 laboratori interattivi e 165 percorsi educativi.

Tra i suoi fiori all’occhiello troviamo treni a vapore, il catamarano AC72 Luna Rossa, il brigantino goletta Ebe, il ponte di comando del transatlantico Conte Biancamano, il sottomarino Enrico Toti (momentaneamente non accessibile), il lanciatore spaziale Vega e l’unico frammento di Luna esposto in Italia.

Un museo in continuo movimento grazie alle esposizioni, come “#FoodPeople. La mostra per chi ha fame di innovazione” ed “Extreme. Alla ricerca delle particelle”, alle mostre temporanee e ai tanti laboratori interattivi (al momento non attivi ndr) dedicati all’energia, ai materiali, all’astronomia, ai trasporti, all’alimentazione e alla fisica delle particelle.

Grazie al contributo del Comune di Milano e della Regione Lombardia sono anche stati rinnovati e valorizzati chiostri coi loggiati e giardini, tutti da ammirare insieme alla Sala del Cenacolo, l’antico refettorio del monastero interamente decorato con stucchi e affreschi di Pietro Gilardi.

E poi ancora le Nuove Gallerie, con la più grande esposizione permanente al mondo dedicata a Leonardo da Vinci: oltre 1.300 metri quadrati e 170 tra modelli storici, opere d’arte, volumi antichi e installazioni, che con una spettacolare scenografia ripercorrono la formazione e il ruolo del Leonardo ingegnere, umanista e indagatore della natura.

Dopo aver chiuso il 2019 con 545.562 visitatori (58% italiani e 42% stranieri), il museo è stato costretto a riorganizzarsi per far fronte alla chiusura dettata dall’emergenza sanitaria: ma l’interesse è sempre stato altissimo, tanto che nel 2020 la quota di visitatori digitali del sito museoscienza.org ha sfondato quota un milione.

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