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Bergamo riparte (anche) dalle mostre: al via “Montagna da vivere” con gli scatti di Tito Terzi
Il Rifugio Curò, scatto di Tito Terzi in mostra al museo

Pensata nel 2020, la mostra si inaugura dopo la sua sospensione a seguito dell’emergenza sanitaria. Un’esposizione unica, espressione della profonda passione di Terzi per la bellezza e la vita delle Orobie

Museo delle storie di Bergamo, insieme a Comune di Bergamo e SIAD Fondazione Sestini vi invitano il 28 maggio al Museo della fotografia Sestini per visitare la nuova mostra Montagna da Vivere (aperta fino al 5 settembre).

Le Orobie negli scatti di Tito Terzi, a cura di Roberta Frigeni e Jennifer Coffani. La mostra, organizzata con il sostegno di SIAD Fondazione Sestini, il contributo di Adele Tavella Terzi e la collaborazione di CAI (Sezione di Bergamo) e Orobie, ricorda – a undici anni dalla sua
scomparsa – Pier Achille ‘Tito’ Terzi (Gromo 1936 – Bergamo 2010) fotografo ed esploratore delle montagne e delle valli bergamasche.

Pensata nel 2020, la mostra si inaugura dopo la sua sospensione a seguito dell’emergenza sanitaria. Un’esposizione unica, espressione della profonda passione di Terzi per la bellezza e la vita delle Orobie, che diventa anche l’occasione per ricordare due importanti anniversari celebrati nel 2020: i 150 anni dalla prima ascensione della Presolana occidentale e i 30 anni dalla pubblicazione del primo numero di Orobie, rivista mensile dedicata al mondo della montagna, di cui il fotografo è stato cofondatore.

“Giorno dopo giorno Bergamo riapre in sicurezza i suoi spazi pubblici per offrire una molteplicità di esperienze culturali per i suoi cittadini e a quel turismo di prossimità che sta tornando anche nella nostra città – ha dichiarato l’assessora alla cultura Nadia Ghisalberti – Le nostre montagne, le valli bergamasche appaiano nella loro autentica bellezza con uno sguardo unico offerto da Terzi che ci sollecita a viverle nel rispetto della natura. In questo speciale e sempre più impellente legame tra uomo e natura, tra l’altro, si troverà uno dei filoni di Bergamo – Brescia 2023″.

Il percorso in quattro sezioni racconta, oltre che il profondo rapporto con Orobie, l’intensa attività editoriale di Terzi, dal 1975 collaboratore della casa editrice Cesare Ferrari, con la quale pubblica oltre una quarantina di libri. Ad arricchire la galleria una selezione di immagini inedite in bianco e nero provenienti da due album personali degli anni Sessanta, gentilmente concessi dalla moglie Adele Tavella.

“Mi sento onorata che il Museo delle storie di Bergamo mi abbia proposto di garantire una conservazione adeguata ed un accesso pubblico al patrimonio fotografico di mio marito, il fotografo Tito Terzi. Da parte mia vuole essere un atto di fedeltà all’intelligenza ed alla passione che hanno generato nel tempo questo Archivio”, ha raccontato Adele Tavella Terzi, moglie del fotografo Tito Terzi.

In questa sezione gli scatti dei sentieri e delle vette dell’Alta valle Seriana, si accostano ai ritratti degli amici storici, compagni che hanno condiviso con Terzi la passione per la montagna: “La montagna, la fotografia, la famiglia e l’amicizia sono stati i veri pilastri della vita di Tito”, ha dichiarato Emilio Moreschi, amministratore Delegato Museo delle storie di Bergamo.

Cuore vivo della mostra sono le otto tappe del Sentiero delle Orobie orientali, percorso di oltre 160 chilometri realizzato dal Club Alpino Italiano sezione di Bergamo tra il 1950 e il 1970, qui rappresentato da incantevoli fotografie a colori di panorami, rifugi, laghi e bivacchi. Il viaggio prosegue con una rassegna di volti in bianco e nero realizzata da Terzi nel corso delle numerose esplorazioni nelle alte valli bergamasche.

Apre l’esposizione l’immagine che accompagna il primo articolo del fotografo, apparsa sull’Annuario CAI del 1963, scelta dal Museo come immagine guida della mostra perché in grado di restituire l’idea di montagna al centro della fotografia di Terzi: un paesaggio sempre inteso come relazione tra la natura e l’uomo che la vive, secondo un rapporto di rispetto e coesistenza pacifica.

“Tito Terzi è stato un instancabile esploratore e profondo conoscitore delle nostre montagne e genti bergamasche, ed ha saputo raccontare storie, persone e luoghi di questo straordinario patrimonio culturale e naturalistico delle Orobie, con la sua sensibilità umana e l’insuperabile abilità di fotografo.  Le sue fotografie sono opere d’arte raccolte in molti libri che sanno accendere emozioni e sogni di montagna per tutti, e in questo particolare tempo di tutela della salute sono ancora un potente stimolo per riscoprire i grandi spazi e respirare l’aria sottile delle sue e nostre belle Orobie”, ha dichiarato Paolo Valoti, Presidente CAI sezione di Bergamo.

Durante i mesi di apertura della mostra il Museo delle storie di Bergamo organizza tre visite guidate: domenica 6 giugno e domenica 4 luglio la curatrice della mostra Jennifer Coffani porta i visitatori alla scoperta del percorso in compagnia di ospiti speciali del CAI di Bergamo e di Orobie.

Il 5 settembre l’esposizione si chiuderà con la l’appuntamento in compagnia di Adele Tavella Terzi, moglie del fotografo. Le tre iniziative sono alle ore 16.00 e sono a prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti sul sito www.ticketlandia.com (posti limitati). Biglietto d’ingresso 7€, il Museo garantisce una visita piacevole, ma sempre con distanziamento e in totale sicurezza.