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L'appeal di Fratelli d'Italia e lo spostamento a destra con Giorgia Meloni - BergamoNews
Cambia pelle

L’appeal di Fratelli d’Italia e lo spostamento a destra con Giorgia Meloni

Il passaggio del consigliere bergamasco Paolo Franco, eletto nelle file di Forza Italia tre anni fa, passato poi a Cambiamo!, è solo l’ultimo tassello in ordine di tempo dell’ampliamento del partito. Ultimo ma non ultimo, visto che già si sussurrano altri nomi "pescati" tra i sostenitori di Toti e non solo.

Con Paolo Franco inizia la campagna di primavera di Fratelli d’Italia a Bergamo. Ma il consigliere regionale, eletto nelle file di Forza Italia tre anni fa, passato poi a Cambiamo!, è solo l’ultimo tassello in ordine di tempo dell’ampliamento del partito di Giorgia Meloni. Ultimo ma non ultimo, visto che già si sussurrano altri nomi “pescati” tra i sostenitori del ligure Giovanni Toti e non solo.

Già perché oggi come oggi Fratelli d’Italia sembra esercitare un appeal inedito: sarà frutto dei sondaggi che lo danno al 19,5, secondo partito, sarà che è l’unica opposizione al governo Draghi e raccoglie così i tanti scontenti, avvicinandosi alle battaglie dei ristoratori per esempio, fatto sta che chi ha un po’ di fiuto politico cerca lì un posto al sole.

E non è un passaggio da poco, diciamolo. Perché il partito di “Io sono Giorgia” ha virato verso destra nell’ultimo periodo: andando a riprendersi quella fiamma tricolore che Gianfranco Fini, nel tentativo di costruire un partito moderato, aveva eliminato; soffiando sul fuoco degli estremismi e dei sovranisti; ma soprattutto sdoganando i nostalgici del fascismo come neanche Alessandra Mussolini era riuscita a fare.

Così, un secolo dopo la presa del potere del fascismo, 75 anni dopo la sua caduta, mentre chi l’ha subito e combattuto si spegne per questioni anagrafiche, ecco che riprendono vigore i mai sopiti amori verso una destra tutt’altro che liberale, ecco che rialza la testa chi negli ultimi decenni era stato zittito dalla cultura dominante, antifascista per scelta dopo aver vissuto il ventennio.

Una destra più a destra della Lega: la pagina ufficiale di Giorgia Meloni è un alternarsi di rinnovato “orgoglio” patrio e attacchi agli stranieri che in Italia cercano la terra promessa. La posizione sul Ddl Zan è estremamente contraria… per restare in terra orobica basta ricordare che l’assessora regionale, Lara Magoni, non ha mai nascosto, anzi, le sue simpatie per Mussolini.

Insomma Fratelli d’Italia cresce e sembra posizionarsi a destra destra, mentre la moderata Forza Italia va esaurendosi e la Lega salviniana è impacciata e chiaramente in difficoltà nel doppio ruolo di governo e di lotta.

Un cambio politico di cui tener conto nelle analisi sul futuro, non solo quello di Bergamo.

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