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Chiude la Trevikart a Pontirolo: 30 dipendenti a rischio - BergamoNews
Fulmine a ciel sereno

Chiude la Trevikart a Pontirolo: 30 dipendenti a rischio

I sindacati: "L'azienda ci ha comunicato che è già subentrato un nuovo proprietario, di cui non ricorda il nome, che proseguirà l'attività produttiva all'interno del sito e che, appena possibile, procederà con il licenziamento collettivo di tutti i lavoratori”.

“Abbiamo dovuto vedere anche questa… l’azienda che ci comunica che ha venduto la propria fabbrica a un gruppo di cui non ricorda il nome, e non si preoccupa di licenziare 30 persone anche quando gli affari vanno bene!”: è il commento amaro di Luca Legramanti e Paolo Turani, segretari generali di Fistel Cisl e Slc Cgil.

Stanno parlando della alla Trevikart di Pontirolo, azienda del gruppo Pro-Gest di Treviso, con circa 500 dipendenti, stabilimenti in tutta Italia, e 30 lavoratori nell’impianto bergamasco, dove si producono scatole di cartone per la quarta gamma e in generale per il mercato alimentare. Un mercato che ha “tenuto” anche durante la crisi generata dall’epidemia da Covid, e che anche ora ha ottimi volumi di produzione.

L’azienda si è insediata a Pontirolo da pochi anni, dopo aver chiuso uno stabilimento in Brianza con conseguente trasferimento dei lavoratori. Spoiegano Luca Legramanti e Paolo Turani: “Negli ultimi mesi dalla fine del 2020, ci aveva comunicato l’intenzione di cessare l’attività produttiva di Pontirolo, sulla base di numeri negativi che però non ha mai mostrato in nessuna occasione. Contestualmente, però, ha anche aggiunto di non aver preso una decisione definitiva e di attendere le novità del governo in tema di licenziamenti e cassa integrazione”.

Fino alla fine di aprile, da parte dell’azienda le rappresentanze sindacali dello stabilimento, come le segreteria delle Organizzazioni provinciali, non hanno più avuto notizie e anzi l’attività produttiva ha continuato speditamente, addirittura con continue richieste di straordinario per la grande mole di lavoro. “Pensavamo tutti (responsabili di stabilimento compresi) che la situazione si fosse risolta”.

Alla fine di aprile, invece, il fulmine a ciel sereno. “L’azienda, tramite il direttore del personale, ci ha comunicato l’intenzione di cessare l’attività produttiva. Nella giornata di martedì – continuano i due sindacalisti -, dopo che l’azienda aveva rinviato per ben due volte i precedenti incontri all’ultimo minuto, come se niente fosse l’azienda ci ha comunicato che era già subentrata un nuovo proprietario, di cui nemmeno ricordano il nome, che avrebbe proseguito l’attività produttiva all’interno del sito e che, appena possibile, procederà con il licenziamento collettivo di tutti i lavoratori”.

“Una situazione che non possiamo accettare: mentre i lavoratori di Pontirolo verranno licenziati, un’altra società sarà li a lavorare al posto loro, perché il lavoro non manca e i famosi numeri che hanno continuato a definire negativi nessuno li ha mai visti. Un’azione da parte della società fatta senza coinvolgere né le RSU di sito né le strutture sindacali territoriali, un atteggiamento che fa sorgere qualche naturale dubbio sulla bontà della scelta aziendale.

Metteremo in campo tutte le azioni sindacali necessarie per tutelare i lavoratori di Pontirolo – concludono Legramanti e Turani – a cui spetta una ricollocazione all’interno della nuova attività o negli altri stabilimenti del gruppo, uno dei quali si trova a pochi chilometri da Pontirolo”.

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