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Bergamo candidata a città amica delle api - BergamoNews
Giornata mondiale

Bergamo candidata a città amica delle api

In occasione della Giornata mondiale delle Api il Comune di Bergamo annuncia la sua candidatura a far parte della rete BeePathNet,

Dal 2017, l’ONU ha istituito il 20 maggio come la Giornata mondiale delle Api con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale riguardo all’importanza degli impollinatori, al ruolo che rivestono nell’ambito dello sviluppo sostenibile e alle minacce che mettono costantemente a rischio la loro sopravvivenza.

In occasione di questa ricorrenza, il Comune di Bergamo annuncia la sua candidatura a far parte della rete BeePathNet, un network europeo di Città Amiche delle Api che vede capofila Lubiana in Slovenia e comprende anche Prievidza in Slovacchia, Osijek in Croazia, Bansko in Bulgaria.

“Quello delle api è un tema importante per la città. Questi organismi rappresentano infatti un indicatore ambientale di grande valore per i luoghi urbani che possono rivelarsi molto più ospitali di tante aree apparentemente vocate, ma in realtà ostili per la presenza massiva, ad esempio, di pesticidi. Il nostro compito è quello di tutelarne e valorizzarne la presenza in ambiti specifici e definiti non solo per potenziare la naturale attività di fruttificazione che notoriamente consegue dalla loro laboriosa attività, ma anche per influenzare in modo naturale i processi in atto in alcuni corridoi ecologici e in porzioni di territorio ben identificate  – dichiara l’Assessora al verde pubblico Marzia Marchesi – Bergamo che con l’Orto Botanico e la Valle della Biodiversità, l’area del Parco dei Colli, i parchi agricoli nella zona a sud e i suoi parchi pubblici cittadini esprime molte potenzialità per essere una città amica delle api, spero possa entrare a pieno titolo in BeePathNet e accrescere, attraverso la collaborazione con le altre realtà europee, questa sua vocazione e le ricadute positive sulla qualità complessiva dell’ambiente.”

“L’Orto Botanico ha da tempo una collaborazione con l’Associazione Produttori Apistici della Provincia di Bergamo per la gestione, nella sede di Astino, dell’apiario con un’arnia didattica, donata dall’Associazione Amici dell’Orto Botanico, che verrà posizionata in occasione della giornata mondiale delle api in prossimità del percorso espositivo per consentirne una migliore osservazione – racconta il direttore dell’Orto Botanico Gabriele Rinaldi – La presenza delle api domestiche e di quelle solitarie è estremamente importante per la Valle della Biodiversità perché garantisce il successo dei cicli naturali delle piante, oltre all’impollinazione necessaria alla maturazione degli ortaggi presenti dei nostri orti.”

“L’ingresso di Bergamo tra le città amiche delle api, di cui avremo conferma entro luglio, ci permetterà di condividere conoscenze e competenze con le altre municipalità della rete, prima tra tutte con quella della capofila Lubiana che ha ben 2.400 alveari cittadini, obiettivo certamente lontano dalla nostre intenzioni ma significativo per l’esperienza e la qualità dell’ambiente urbano che rivela”, aggiunge Rinaldi.

“L’installazione dell’arnia didattica all’interno dell’Orto Botanico vuole essere un simbolo di continuità della collaborazione tra l’Orto botanico e l’Associazione apicoltori di Bergamo. Il dualismo di api, insetti impollinatori e piante sta alla base di argomenti di nostro comune interesse, come quello della sicurezza alimentare, di fondamentale importanza. Insieme vorremmo arrivare alla cittadinanza, sensibilizzare l’opinione pubblica alla salvaguardia degli ecosistemi. Si parla già molto di questi argomenti, ma purtroppo non si fa ancora abbastanza. Un chiaro avviso è lo stato di salute delle api, che viene rilevato dagli apicoltori, tutt’oggi si segnalano troppe criticità nel fare apicoltura. Riteniamo essenziale la sensibilizzazione all’utilizzo di buone pratiche e la riduzione dell’utilizzo di pesticidi, che troppo spesso vengono utilizzati per imperizia o comodità, a scapito della salute non solo delle api, ma della collettività”, conclude Mattia Blonda, tecnico apista dell’Associazione Produttori Apistici della Provincia di Bergamo.

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