Riaperture, Fontana: "Direzione giusta, forse si poteva fare qualcosa in più" - BergamoNews
Il commento

Riaperture, Fontana: “Direzione giusta, forse si poteva fare qualcosa in più”

Il presidente lombardo aggiunge: "Il concetto della riapertura graduale è giusto".

L’Italia riaprirà gradualmente: è stata sempre questa la linea del Premier Mario Draghi, confermata nel decreto approvato nella serata di lunedì 17 maggio dalla cabina di regia.

Un documento che ha stilato un preciso calendario di “ritorno alla normalità” dopo le chiusure del lockdown, che già da mercoledì 19 maggio prevede lo slittamento del coprifuoco dalle 22 alle 23: provvedimento che sarà poi rivisto il 7 giugno, con lo spostamento a mezzanotte, e abolito definitivamente dal 21 giugno.

Le nuove misure sono state fatte pervenire immediatamente ai governatori regionali, che le hanno accolte tutto sommato con favore.

“Sulle riaperture mi sembra che si stia andando nella direzione giusta – ha commentato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, a margine delle cerimonie della visita istituzionale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Brescia – Forse si poteva fare qualcosa in più, ma il concetto è giusto: il Governo sta andando nella direzione di una graduale riapertura”.

Vede il bicchiere mezzo pieno anche Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, che ai microfoni di Radio Anch’io su Radio Uno Rai ha aggiunto: “Siamo disponibili a continuare a lavorare e bisogna ambire sempre a migliorare le cose ma è evidente un netto miglioramento rispetto all’impostazione del decreto del 26 aprile. Voglio ringraziare il Governo, perchè c’è stata una collaborazione importante con le Regioni in questi giorni anche per le vie brevi”.

 

 

 

Più informazioni
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it