L'avvio in sordina, poi tanta magia: l'indimenticabile concerto di Battiato al Donizetti - BergamoNews
Al festival pianistico

L’avvio in sordina, poi tanta magia: l’indimenticabile concerto di Battiato al Donizetti

Il 23 maggio 2013 l’apparizione del Maestro a Bergamo. Quella sera noi c'eravamo e fu qualcosa di unico

Ad essere sinceri l’inizio, quella sera, non fu dei più promettenti. Franco Battiato partì in sordina, con poca voce e rifilando anche un paio di “stecche” a un pubblico che nemmeno se ne accorse. O meglio, le sentì quelle stonate, ma fece finta di niente perché sul palco c’era il Maestro.

Chi aveva acquistato i biglietti per quella serata speciale del Festival Pianistico, anno 2013, in cuor suo sapeva che da lì a poco sarebbe arrivata la magia e che quelle piccole, grandi imperfezioni sarebbero state subito dimenticate. Andò proprio così.

Anche nel momento più delicato, quando sembrava che mancasse perfino la sintonia con l’orchestra che lo seguiva, Battiato riuscì a creare un primo rapporto con il pubblico. Raccontò dei suoi trascorsi a Bergamo, di quando in un concorso canoro vinse 500mila lire per una canzone scritta da lui, ma interpretata in modo completamente diverso da quello presentato dal Maestro: “Mi avvertirono e mi chiesero di non fare polemica, non lo feci”.

Poi, d’improvviso, tutto cambiò quella sera. Battiato diventò il grande protagonista. Senza esitazioni. Con una voce lieve ma perfetta, priva della più piccola imperfezione.

L’esibizione si trasformò in qualcosa di unico, con la cantata del Maestro che si unì alle note di archi e fiati con un’amalgama perfetta. Fu incredibile notare il rigore di chi cantava e di chi suonava nel rispettare suoni originali e dinamiche dei brani così come erano stati registrati originariamente.

Franco Battiato
Franco Battiato era nato il 23 marzo a Ionia, in provincia di Catania

Battiato regalò i suoi più grandi successi trascinando il pubblico, che a tratti cantava con lui mentre in altre situazioni si limitava ad ascoltare in silenzio religioso l’interpretazione. La cura, Summer on a Solitary Beach, Bandiera bianca, Gli uccelli. E poi chicche straordinarie come Prospettiva Nevski, Oceano di silenzio e Treno per Tozeur.

Alla fine, manco a dirlo, fu standing ovation. Le stonate rimasero solo un ricordo lontanissimo, quasi impossibili da collegare a chi aveva regalato tanta magia in una sola serata.

Quello fu l’ultimo concerto di Franco Battiato a Bergamo: era il 23 maggio 2013. Un addio indimenticabile.

commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it