A Bergamo il "Circolo Rifugio" per una cultura dell’accoglienza - BergamoNews
Nessuno in strada

A Bergamo il “Circolo Rifugio” per una cultura dell’accoglienza

Tre ragazzi del Gambia hanno trovato accoglienza grazie al progetto promosso dall'Arci e sostenuto dall'stituto Buddista Italiano Soka Gakkai co il contributo del Consiglio della Chiesa Valdese di Bergamo

È partito anche a Bergamo il progetto ‘Nessuno in Strada’ che si sviluppa in 12 Regioni italiane, 13 città, 16 circoli per dare ospitalità a un numero importante di persone in emergenza abitativa. Capofila del progetto è Arci Nazionale, mentre a Bergamo il “Circolo Rifugio” è costituito dall’Associazione Arci Rosa Agrestis Aps, supportata dal locale comitato Arci, ed è finanziato con i fondi 8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.

Tre ragazzi del Gambia hanno trovato accoglienza nel progetto bergamasco coordinato da Silvia Salvi, con il supporto di Massimo Cortesi, e che vede come responsabili Adriana Dossi (presidente di Rosa Agrestis Aps), e Roberto Mazzetti (presidente di Arci Bergamo).

I tre giovani provengono dal Gambia e sono arrivati in Italia nel 2016 come richiedenti asilo, e tutt’oggi si ritrovano ad affrontare la grande sfida di riuscire ad avere un permesso di soggiorno regolare e duraturo. Nel frattempo, con il permesso temporaneo si sono sempre dati da fare nella ricerca lavoro e nell’apprendimento della lingua italiana, nell’istruzione e nella formazione professionale.

Arrivano in Italia, nonostante la giovane età, con un bagaglio di vita e competenze già ricco, ma nonostante la conoscenza profonda del territorio e la rete amicale costruita negli anni, la precarietà burocratica purtroppo li ha messi davanti a grosse difficoltà, come perdere il posto di lavoro ogni volta che il permesso temporaneo scade, oppure il non riuscire a trovare un appartamento in affitto proprio perché non riescono a garantire la continuità lavorativa e quindi economica.

L’obiettivo di Circoli Rifugio è quello di dare in primis un “rifugio”, una casa a queste persone, perché si sa che la casa è il punto di partenza per mettere le radici e iniziare a costruire un futuro più solido e stabile. Per avere ciò è stato prezioso il contributo del Consiglio della Chiesa Valdese di Bergamo, che ha messo a disposizione in comodato d’uso l’appartamento per il progetto.

Secondo obiettivo è quello di creare una rete solidale con cui i tre ragazzi potranno avere scambi e incontri, per poter sempre più sentirsi narratori e/o protagonisti di intrecci di storie di vita.

Terzo, ultimo ma fondamentale, sarà quello di assicurare una posizione lavorativa più stabile che, nel momento in cui il progetto si concluderà, possa loro permettere di continuare una vita quotidiana in autonomia. Per fare ciò, durante il periodo di accoglienza Rosa Agrestis Aps e Arci opereranno con i tre giovani, con le istituzioni, i circoli Arci della bergamasca, con le reti del territorio e altre realtà associative e private per trovare percorsi di inserimento sociale e lavorativo.

L’ambizione del progetto, che nasce da una serie di iniziative di accoglienza, sostegno, mutuo soccorso che già vengono realizzate nei circoli Arci sul territorio è quella che dall’idea possa nascere una Rete nazionale per rispondere a quelle esigenze che non trovano risposta nelle istituzioni, in particolare durante questa immensa crisi pandemica .

Il progetto termina a fine agosto 2021 ma l’intenzione è quella di continuare ad aiutare altre persone e allargare la rete solidaristica e mutualistica bergamasca con il sostegno di Arci Nazionale e la riproposta del progetto “nessuno in strada”

Per info potete scrivere all’email: circolirifugio.bergamo@gmail.com

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