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Martina Caironi sfiora il record del mondo nel salto in lungo - BergamoNews
Meeting città di savona

Martina Caironi sfiora il record del mondo nel salto in lungo

Fresca di convocazione per i Campionati Europei in programma a Bydgoszcz dall'1 al 5 giugno prossimi, la portacolori delle Fiamme Gialle si è voluta testare sulla pedana ligure vincendo la prova Fispes e mancando per soli quattro centimetri il primato iridato già appartenente a lei.

Se il buon giorno si vede dal mattino, Martina Caironi può già dirsi soddisfatta della propria stagione. La 31enne di Alzano Lombardo si è infatti messa in luce nel corso del Meeting Internazionale “Città di Savona” sfiorando il record del mondo nel salto in lungo nella categoria T63.

Fresca di convocazione per i Campionati Europei in programma a Bydgoszcz dall’1 al 5 giugno prossimi, la portacolori delle Fiamme Gialle si è voluta testare sulla pedana ligure vincendo la prova Fispes e mancando per soli quattro centimetri il primato iridato già appartenente a lei.

In grado di raggiungere quota 4,96 metri al primo tentativo, la fuoriclasse orobica ha provato a migliorarsi nei successivi salti avvicinandosi più volte a quota cinque metri e lanciando così un importante segnale per le Paralimpiadi di Tokyo, principale obiettivo della finanziera.

Chi proverà a confermarsi su ottimi livelli anche in terra nipponica sarà Marcell Jacobs che, sotto il sole della Riviera di Ponente, ha fissato il nuovo record italiano dei 100 metri. Reduce dal titolo continentale indoor nei 60 metri, l’alfiere delle Fiamme Oro Padova ha dimostrato di poter volare anche all’aperto migliorando la prestazione di Filippo Tortu e fermando il cronometro in 9”95.

Nonostante la rinuncia alla finale per un piccolo problema al polpaccio, lo sprinter allenato da Paolo Camossi è stato accompagnato da una leggera brezza che gli ha permesso di riscrivere la storia dell’atletica tricolore e firmare il miglior tempo nelle eliminatorie.

Discorso diverso invece per Roberto Rigali (Bergamo Stars Atletica) il quale non è riuscito a trovare le sensazioni giuste mancando il pass per la sfida decisiva e cogliendo così la decima posizione assoluta.

In chiave orobica da segnalare il ritorno sul podio di Hassane Fofana (Fiamme Oro Padova) che, nonostante un tempo lontano dal proprio primato, ha colto la piazza d’onore nei 110 metri ostacoli terminando le proprie fatiche in 13”84 alle spalle dell’inglese Andrew Pozzi.

Niente finale, ma grande soddisfazione infine per Alessia Pavese (Aeronautica Militare) che, dopo i progressi mostrati nel recente Trofeo Bracco, ha ritoccato di cinque centesimi il proprio limite risalente al 2018 fermando le lancette dell’orologio in 11”58.

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