Luca e Matteo, travolti e uccisi ad Azzano: investitore condannato in Appello a 11 anni e 8 mesi - BergamoNews
A brescia

Luca e Matteo, travolti e uccisi ad Azzano: investitore condannato in Appello a 11 anni e 8 mesi

L'undici settembre scorso, al termine del processo in abbreviato, il giudice di Bergamo Massimiliano Magliacani aveva inflitto a Scapin 6 anni e 8 mesi per omicidio stradale

Undici anni e 4 mesi per duplice omicidio volontario. Il tribunale di Brescia ha ribaltato in Appello la condanna di Matteo Scapin per la morte di Luca Carissimi (21 anni) e Matteo Ferrari (18), la notte tra il 3 e il 4 agosto 2019 sull’ex statale Cremasca ad Azzano San Paolo, travolti in scooter dalla Mini guidata dal 35enne di Curno.

L’undici settembre scorso, al termine del processo in abbreviato, il giudice di Bergamo Massimiliano Magliacani aveva inflitto a Scapin 6 anni e 8 mesi per omicidio stradale.

La Corte di Bresca ha stabilito ulteriori 4 mesi per la guida in stato di ebrezza.

Quella notte Scapin a bordo della sua Mini Cooper urtò la Vespa sulla quale viaggiavano i due giovani residenti nel quartiere cittadino di Borgo Palazzo, al termine di una serata di tensione all’interno e all’esterno della discoteca Setai di Orio al Serio.

Lo scontro avvenne dopo la rottura del lunotto della sua auto, da parte del casco scagliato da uno dei due ragazzi a bordo della Vespa che l’avevano inseguito dopo la lite all’interno e all’esterno del locale.

Più informazioni
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it