"Il rapporto dell'Oms rimosso su pressioni dalla Cina": indaga la Procura di Bergamo - BergamoNews
Inchiesta covid

“Il rapporto dell’Oms rimosso su pressioni dalla Cina”: indaga la Procura di Bergamo

C'è anche un fitto carteggio contenente uno scambio di mail, tra gli atti della Procura di Bergamo che sta indagando per individuare eventuali responsabilità nella gestione della pandemia che ha colpito duramente la nostra provincia

C’è anche un fitto carteggio contenente uno scambio di mail tra il direttore vicario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Ranieri Guerra, i vertici europei dell’Oms e il ricercatore italiano Francesco Zambon, tra gli atti della Procura di Bergamo che sta indagando per individuare eventuali responsabilità nella gestione della pandemia che ha colpito duramente la nostra provincia.

E tra le mail ne spunta una del rappresentante in Cina dell’Oms, Gauden Galea, che il 14 maggio dello scorso anno ha preteso che si rimuovesse da internet il rapporto redatto da Zambon dal titolo “Una sfida senza precedenti: la prima risposta dell’Italia al Covid-19”. La notizia è stata riportata da Repubblica.

Diversa invece la linea di Zambon, il quale sostiene che la rimozione sarebbe dovuta a Guerra, il quale avrebbe ritenuto scomodi alcuni contenuti di quel documento. Come il capitolo sul piano pandemico varato nel 2017 (quando era lui a capo della Prevenzione del ministero della Salute) e identico a quello del 2006, poiché in realtà era proprio quello, mai aggiornato e tra l’altro messo in atto in ritardo quando lo scorso anno iniziò la pandemia da Covid 19.

Lo stesso Guerra è indagato per false dichiarazioni perché secondo i magistrati bergamaschi nella sua deposizione negli uffici di piazza Dante avrebbe omesso alcuni particolari importanti,  che emergono però dalle sue chat telefoniche, soprattutto con il presidente dell’Istituto Superio di Sanità Silvio Brusaferro, ora nelle mani degli inquirenti.

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