Reddito di cittadinanza a 351 trevigliesi, 42 segnalati perché senza requisiti - BergamoNews
I controlli del comune

Reddito di cittadinanza a 351 trevigliesi, 42 segnalati perché senza requisiti

L’Inps ha provveduto, al momento, a revocare il beneficio a 26 residenti

Sul reddito di cittadinanza il garante della privacy ha dato recentemente il via libera per effettuare i controlli e intensificare le ricerche su banche dati da parte di diversi organi. Questi controlli sono già iniziati e per molti hanno provocato una serie di denunce, revoche, anche per alcune dimenticanze legate all’aggiornamento delle informazioni per i requisiti previsti ed è utile che i percettori s’aggiornino e s’informino sugli obblighi previsti.

Ricordiamo che il reddito di cittadinanza consiste in un sussidio, erogato con carta prepagata, mediante il quale si possono acquistare beni e servizi, pagare le bollette, il mutuo, l’affitto, le mense scolastiche oltre all’opportunità di effettuare prelievi di contante entro un limite mensile di 100 euro

A Treviglio, i controlli sulle famiglie che percepiscono il reddito di cittadinanza sono effettuati da una assistente sociale dei Servizi alla persona, specificamente designata alla gestione dell’intero iter burocratico-amministrativo. I controlli richiesti vertono principalmente su tre requisiti: l’Isee, la residenza e il nucleo familiare di chi riceve il sussidio, affiancandosi a quelli che sono effettuati direttamente dall’INPS.

Alla data del 5 maggio i beneficiari del reddito di cittadinanza a Treviglio sono 351. I Servizi alla persona, alla stessa data, avevano provveduto a segnalare alla Stazione locale dei carabinieri 42 nominativi per mancata sussistenza dei requisiti. Tra le segnalazioni il 90% riguarda il “non possesso dei requisiti di residenza”, mentre l’Inps ha provveduto, al momento, a revocare il beneficio a 26 residenti trevigliesi. A breve, dovrebbero essere rafforzati i punti fermi previsti dal decreto sul Reddito di cittadinanza che sono attualmente: attività da svolgere obbligatoriamente per il proprio Comune, le attività di formazione, riqualificazione e ricerca attiva del lavoro.

Il vicesindaco e assessore ai Servizi alla persona, Pinuccia Zoccoli Prandina, ha dichiarato: “Grazie alle risorse del Fondo povertà è stato possibile destinare un’assistente sociale per effettuare tutti i controlli che riguardano la ricostruzione della storia anagrafica del cittadino degli ultimi 10 anni e, molte volte, coinvolgono diversi altri Comuni, risultando pertanto lunghi e complessi. Il sistema gestionale nazionale che funge da strumento per comunicare gli esiti delle verifiche è partito molto in ritardo rispetto all’avvio della misura, pertanto le attività di controllo scontano ancora questa partenza posticipata. Auspico che i controlli possano essere finalizzati anche e, soprattutto, a evitare il cumulo di sussidi per lo stesso beneficiario, togliendo in questo modo la possibilità ad altri soggetti più fragili di usufruirne. Oltre ai 10 Puc (Progetti utili alla collettività) già avviati nel corso del 2020 presso il Comune di Treviglio se ne aggiungeranno altri a breve: piccoli tirocini che il beneficiario del Reddito di cittadinanza è tenuto a prestare secondo le caratteristiche delle persone da coinvolgere. Si sta attendendo dall’Ambito la procedura pubblica anche per la partecipazione del Terzo Settore ai progetti utili alla collettività”.

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