Gasp e il caso antidoping: accusa da rifare, finale di stagione salvo - BergamoNews
Atalanta

Gasp e il caso antidoping: accusa da rifare, finale di stagione salvo

Slitta la sentenza per i presunti insulti del 7 febbraio al centro di Zingonia: il tecnico non rischia l'ultimo atto di Coppa Italia contro la Juve

Il mister dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, potrà guidare la squadra nelle ultime fondamentali partite in campionato e nella finale di Coppa Italia contro la Juventus, il 19 maggio.

Il Tribunale nazionale antidoping ha deciso di restituire gli atti e rinviare l’eventuale giudizio in seguito al deferimento per aver – secondo l’accusa – “insultato un ispettore durante un controllo a sorpresa e inveito contro l’intero sistema antidoping, interrompendo un test in corso su un calciatore dell’Atalanta e obbligando il giocatore ad andare ad allenarsi”.

La notizia è riportata da La Gazzetta dello Sport. L’udienza si è svolta nel pomeriggio, con Gasperini collegato con i suoi legali in videoconferenza. Il tecnico, dopo aver rifiutato il patteggiamento prima del deferimento, rischiava uno stop di 20 giorni e la squalifica gli avrebbe impedito di avere contatti con la squadra anche in settimana, per gli allenamenti.

Gasperini aveva sempre negato di aver interrotto il test antidoping di un giocatore. A questo punto, è probabile che l’eventuale sanzione venga comminata nella prossima stagione.

Una decisione, quella del Tribunale, che non è un’assoluzione, ma la richiesta di riformulare il capo di imputazione: non è da escludere che possa essere corretto in senso più severo nei confronti di Gasperini, che dunque potrebbe rischiare uno stop più lungo di quello richiesto dalla Procura nel corso del procedimento.

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